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Una consacrazione sfiorata

Le Dum Dum Girls, dopo lo sfogo adolescenziale del 2010 “I Will Be”, seguono le orme di questo 2011 all’insegna della maturità (o per meglio dire, della post-adolescenza) con “Only In Dreams”, disco uscito niente popò di meno che per la Sub Pop.

Il sound del quartetto di L.A. non è cambiato: un non troppo delicato twee pop che si scontra fragorosamente col noise americano fine anni ’80, questo è probabilmente il miglior modo per spiegare la loro musica. Insomma, non una minestra riscaldata ma una formula in cui si nota qualche sprazzo di originalità chamber pop, grazie soprattutto alla voce di Dee Dee, frontwoman e leader indiscussa della band.

Da sottolineare anche la tensione drammatica di alcuni brani, che denotano il passo in avanti compiuto da Dee Dee & co. rispetto al disco precedente.

“I Will Be” era piaciuto a molti poiché definito genuino. A molti invece non era piaciuto perché considerato frivolo. Probabilmente questo “Only In Dreams” è la via di mezzo che dovrebbe accontentare tutti senza però esaltare nessuno; e infatti così è stato. Un disco valido, che ha i suoi momenti, ma che nel complesso va ad inserirsi nell’infinita lista dei dischi ascoltati ma poi mai più ripresi.
C’era chi si aspettava una consacrazione della band, ma forse un anno di tempo è troppo poco. O no?

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