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  • Dutch Nazari: Amore Povero

    Giada Mesi / none

    Data di uscita: 17-03-2017

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Definire “diversamente rapper” Dutch Nazari potrebbe sembrare azzardato, se non altro per il facile rimando a Fedez, solito a definire in questo modo il suo ruolo artistico. Eppure, ascoltando le tredici tracce che compongono “Amore povero”, primo album ufficiale dell’artista uscito il 17 marzo, l’espressione inventata dal comunista col Rolex sembra quanto mai azzeccata. Con buona pace di chi storce il naso ogni volta che qualcuno associa “cantautore” alla parola “rap”, da qualche tempo a questa parte stiamo assistendo alla nascita di un nuovo genere, una sorta di “rap cantautorale”, con a capo artisti come Rancore e Murubutu. Rispetto a questi, Dutch Nazari si muove su corde meno sofisticate e più dirette, a volte più efficaci. “Amore Povero”, prodotto dal fedelissimo Sick et Simpliciter su basi squisitamente electropop, è un disco elegante che scorre velocemente, raccontando i turbamenti  e i cambiamenti della società odierna: dalle difficoltà economiche rapportate alla vita di coppia (amore povero) alle scelte personali lavorative dei ventenni di oggi (near Venice). Le partecipazioni di Frah Quintale in Come Ti Va e di Willy Peyote in Un Fonico vanno ad impreziosire un progetto unico nel suo genere (seppur in pochissimi passaggi un po’ stucchevole), a cavallo tra Pacifico e Dargen D’Amico. Buona la prima.

di Fabrizio Testa

 

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