Home > Rubriche > Music Industry > È davvero il momento di acquistare un nuovo 3DTV?

È davvero il momento di acquistare un nuovo 3DTV?

Non si fa in tempo ad abituarsi a una nuova tecnologia che è subito pronta un’altra ancora migliore. Quante volte ci sarà capitato di acquistare un prodotto convinti che rappresenti il futuro per poi accorgersi che invece si tratta di un flop o che magari è già superato? Laser Disc, Blu-ray, DAT, Betamax sono solo alcuni degli esempi… Oggi uno dei must è sicuramente il 3D. Non c’è settore in cui non si usi questa sigla per spingere la vendita di qualche prodotto. PC, console e TV se non sono 3D non vale la pena prenderli in considerazione. Ma siamo sicuri che valga davvero la pena di passare ora al 3D?

L’interesse crescente del pubblico verso questa nuova tecnologia, ha spinto i produttori a studiare nuove soluzione per migliorare quella che è stata l’innovazione per eccellenza del 2010. A dispetto di effetti e suggestioni che riesce a dare il 3D, uno degli aspetti poco apprezzati è rappresentato indubbiamente dal vincolo degli occhialini, al momento necessari per fruire questa innovazione. Ogni spettatore deve avere il suo paio e ogni paio ha dei costi davvero alti, cosicché l’unica opportunità per molti di godere di questa tecnologia rimane il cinema.

A fare un passo avanti nella direzione della diffusione del 3D in tutte le case, ci pensa LG. La casa di produzione coreana, infatti, cerca di distinguersi dai suoi rivali, proponendo una soluzione che cerca di andare incontro alle esigenze dei consumatori che vogliono godersi i film in 3D direttamente dal divano del proprio salotto.
LG fa proprie le convinzioni del regista James Cameron secondo cui l’adozione di occhiali polarizzati, darebbe una grande spinta alla diffusione del 3D, e scommette sulla nuova gamma di televisori LG 3D Cinema TV.

Questi schermi, dotati di Pattenerd Retarder Film (FPR), che ottimizza la separazione delle immagini da occhio destro e sinistro. trasformano radicalmente l’esperienza di fruizione dei contenuti 3D dato che gli occhiali diventano semplici filtri polarizzati di tipo passivo. Appena 16 grammi tra lenti e montatura, questi occhiali non hanno componenti elettrici e non hanno bisogno di essere ricaricati. Economici, funzionali e, soprattutto, alla portata di tutti.
Niente sensazioni di vertigini o di affaticamento: in pratica gli utenti possono usufruire dei contenuti 3D più a lungo e più comodamente.

Ma quali sono i pro e i contro di 3D attivo e 3D passivo? Ovviamente non è tutto oro quello che luccica! Qualche problemino lo si riscontra anche in questa tecnologia passiva secondo lo studio pubblicato dall’ente svedese TCO Development. In primis il Ghosting verticale (quello orizzontale risulta minimo con entrambi gli standard) che si manifestano di più con soluzioni passive. A questo proposito è fondamentale predisporre una buona inclinazione dello schermo. Note positive arrivano invece sul fronte della luminosità. Sembra che gli occhiali attivi la abbassino di almeno tre volte rispetto a quelli passivi. Ad una migliorata luminosità si aggiunge anche la perdita di tutti quei fastidiosi effetti di “sfarfallio” tipici del 3D tradizionale.

LG è leader indiscusso nel settore delle nuove 3D TV dette comunemente “passive” in contrapposizione a quelle attive con active shutter e con questa nuova collezione di televisori con occhiali no-stress di seconda generazione, punta al boom di vendite nel settore Home Cinema. Non c’è che dire, l’intenzione è buona, i risultati li vedremo a breve, c’è però da dire che in un periodo di stravolgimenti tecnologici come questo in cui stiamo vivendo, occorre sempre contare fino a dieci prima di lanciarsi verso un nuovo acquisto.

[PAGEBREAK]

Nel giro di pochi mesi, infatti, potremmo avere tante cose nuove con soluzioni tecnologiche anche migliori che con ogni probabilità ci faranno pentire dell’acquisto fatto il mese prima. Del resto basterebbe sentire i rumors che circolano per capire, ad esempio che l’ondata del 3D ci porterà verso nuovi porti.
Su tutti la possibilità di fruire i contenuti 3D senza dovere utilizzare gli scomodi e fastidiosi occhiali.

Se LG e Cameron indicano gli occhialini passivi come la chiave vincente di questa tecnologia, c’è chi, al contrario è convinto che, per dare un futuro al 3D bisogna inventarsi qualcosa che permetta di vedere senza dovere indossare gli appositi occhiali stereoscopici.
L’invenzione è arrivata!
Si tratta dei display auto stereoscopici che non richiedono l’impiego di occhialini.
Il principio di funzionamento è molto semplice: si tratta di una barriera che viene attivata ogni volta che si passa in modalità 3D e ogni occhio vede una parte differente ricevendo con angolazioni differenti, diversi set di pixel, a patto, ovviamente che lo spettatore stia fermo in un punto preciso. Per quanto riguarda schermi di piccole dimensioni (Nintendo 3Ds docet) il punto di vista è uno solo, ma nel caso di TV di grandi dimensioni questi punti sono 9 e il problema si complica.

Toshiba sta lavorando proprio su questo. In Giappone ha già lanciato due modelli (da 12 e 20 pollici) con questa tecnologia e conta di introdurre TV 3D auto stereoscopici a metà 2012. Indiscrezioni di corridoio ci dicono che potremmo vedere qualcosa anche al prossimo IFA di Berlino. Magari saranno il regalo di Natale del prossimo anno. Gli sviluppi sono in corso, ancora non se ne sa nulla, ma una cosa è certa: Toshiba crede molto nel 3D senza occhiali. Magari conviene aspettare anche a noi.

Scroll To Top