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…e siamo solo al primo giorno!

Sole: presente, e scotta.
Mare: presente, a pochi metri da qui.
Gente: presente, e tanta.
Musica: presente, quella buona.

Insomma, non manca nulla per dare il via all’immancabile appuntamento con il Carpisa Neapolis Festival. La rassegna partenopea – che anche quest’anno alloggia nella splendida cornice della Mostra D’Oltremare – intende far ballare tutti. Divertimento è la parola d’ordine di questo 2009. In fondo, se dalla scorsa estate gli italiani non fanno altro che fare i conti con la crisi, è giusto che il 15 luglio si aprano le danze e si buttino via i cattivi pensieri.

Nulla di gratuito qui. Come al solito si cerca di accontentare tutti, senza perdere di vista l’obiettivo della buona musica. Si inizia con un po’ di ritardo, causa la cancellazione del concerto dei newyorkesi The Virgins. Qualcuno pensa alla grande discoteca che si aprirà tra qualche ora, altri, invece, si godono la “Bellezza” con la quale i Marlene Kuntz aprono la kermesse musicale di quest’anno.

Col solito impeccabile stile elegante – giocato su quel look così dandy! – la band di Cristiano Godano propone un excursus nella storia di una delle formazioni più longeve della musica italiana. Il sole ancora deve calare, ma l’atmosfera è già delle più romantiche. “Nuotando Nell’Aria” ha lo stesso effetto che avrebbe sotto un cielo stellato, e le chitarre regalano quel rumore che tanto piace ai loro fan di vecchia data. Leader e seguito sono in forma, e sul palco si lanciano in balletti contagiosi e in estasi da musicisti: i due anni trascorsi in giro sui palchi di tutta Italia non lasciano intravedere neanche la minima stanchezza.

Talmente in forma questi Marlene che anche il backstage diventa occasione per muoversi a suon di musica sulle note di Daniele Silvestri che giunge sul palco salutando Napoli e il suo pubblico. Promette di non parlare di politica, ma le note giungono dove le parole non vorrebbero arrivare e “Che Bella Faccia” è dedicata all’amministrazione del Bel Paese. Un inconveniente tecnico è l’occasione per due chiacchiere col pubblico, ma tra una “Paranza” e un “Salirò” la folla del Neapolis sembra non felice di vederlo andar via troppo presto.

Una pausa più lunga del previsto è l’occasione per montare sul palco schermi e luci adatte alla grande discoteca che sta per aprire le porte. È l’ora dei Rinôçérôse, col loro stile così 80′s, giunti da Montpellier per farci vedere come suonano le casse dalle loro parti. La gente balla ovunque, dal prato fin sotto il palco, area Stampa compresa. Pare di sentire un bellissimo rispetto per la musica stasera, qualcosa che sconfina dai limiti della classificazione per generi. I musicisti francesi ne danno prova.

Il loro, però, non è che un piccolo assaggio di quello che i nostrani Subsonica stanno per portare sul palco. Nel capoluogo campano l’esordio con “Piombo” – brano dedicato a Roberto Saviano – è d’obbligo. Con Samuel & co. si balla ancora, ma si canta anche. E si pensa all’ambiente, con Legambiente che segue il tour della band torinese, pronta a dare informazioni sul nucleare e su tutto ciò che rende la nostra terra piccola e malata. Con “Tutti I Miei Sbagli”, invece, si chiude la prima giornata di questo Neapolis che somiglia sempre di più ai grandi festival europei. Con il vantaggio, però, di avere il sole, il mare e tutte le immancabili presenze che a inizio pagina vi abbiamo elencato.

Arrivederci a domani, con Juliette Lewis, Motel Connection, !!! (Chk Chk Chk) e i tanto attesi The Prodigy!

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