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Angeli e demoni

La riuscitissima svolta minimalistico-eterea intrapresa nel 2005 con “Hex, Or Printing In The Infernal Method”, dopo anni trascorsi a saturare amplificatori con devastanti muri di suono, ci aveva fatti gridare al miracolo.

Gli Earth erano riusciti a rinnovare il loro sound senza però intaccare di una virgola l’intentio alla base della loro proposta. Da quel momento però Dylan Carlson e soci hanno cristallizzato il loro sound non riuscendo più a proporre lavori degni di nota.

Anche “Angels Of Darkness And Demons Of Light II”, seconda e ultima parte di un concept iniziato a febbraio 2011, non sfugge all’ormai dilagante mancanza d’idee dell’ensemble americano.

Se il primo “Angels Of Darkness And Demons Of Light” non ha destato in voi grandi emozioni tenetevi alla larga anche da questo capitolo che ripercorre fedelmente il sound e le atmosfere del suo predecessore: chitarre cristalline e dilatate, intrecci malinconici di violoncello, naturalmente il tutto rigorosamente in chiave strumentale. Sia chiaro, non stiamo parlando di un disco malvagio, ma da una band così importante e seminale pretendiamo qualcosa di più.

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Contro

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