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  • Earth Crisis: Last Of The Sane

    Earth Crisis

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Nel cimento d’interpretare le loro influenze

Con questo nuovo dischettino gli Earth Crisis rendono il giusto omaggio a tutti i gruppi che possano in qualche modo averli influenzati da piccini: Led Zeppelin, The Rolling Stones, Slayer, Black Sabbath, Dead Kennedys. In più, qualche chicca per i fans con delle vecchie demo e canzoni difficilmente reperibili con l’aggiunta di un’inedita (Panic Floods). Le canzoni sono eseguite senza essere snaturate più di quel tanto (logico che non siano proprio fedeli alle originali, che discorsi) e il cantante, Karl, si spinge in territori sperimentati anche in “Slither” con l’uso di clean vocals. Il risultato è molto buono, a mio avviso soprattutto nella cover della gigantesca “Holiday In Cambodia” dei Dead Kennedys e anche l’inedita riesce ad entusiasmare, con delle vocals incazzatissime e un “pesto” notevole. Che dire ancora? In definitiva un buon disco, anche se è sempre difficile giudicare albums del genere; se siete fans del gruppo di Syracuse, fatelo vostro altrimenti vi consiglio prima un ripasso della discografia originale del gruppo passando magari per “Gomorrah’s Season End” e “Slither”, anche per poter valutare la progressione e l’evoluzione del gruppo negli ultimi anni.

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