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Eccolo qua! Ma dove?

Ne abbiamo parlato qualche giorno fa e da qualche ora ha finalmente visto la luce. “Ma dove?” si chiederanno tutti quelli che hanno provato a visitare http://music.myspace.com. La risposta è “Solo negli States, ovviamente!”. Nonostante, dunque, fiocchino per il web (e non solo, immaginiamo) notizie trionfalistiche sulla seconda rivoluzione musicale del secolo, dopo iTunes, i proclami non sono altri che riflessi dei comunicati stampa fatti circolare dallo street team di Rupert Murdoch e la sua News Corp.: nessuno, in Italia, ha potuto provare il nuovo servizio, visto che verrà attivato, a quanto si sa, tra qualche mese nei paesi extra-USA.

E allora, che c’è da dire? Sicuramente che si tratta di un evento decisivo per l’evoluzione del music biz di questi anni, altro che il fantomatico QTrax. Allo stesso modo, però, è ben presto per valutarlo, visto che anche dove disponibile, si tratta di una versione ancora incompleta. Molte nuove canzoni in streaming, in stile Last.fm ma in questo caso complete e dotate di sponsor, di cui non abbiamo potuto testare l’invasività. Possibilità di acquistare i pezzi da Amazon Mp3 Store (ma questo si poteva anche prima, no?). Social utilities, ma non tutte attive. Vendita di merchandise, ma non ora. E poi sarà molto importante verificare come la nuova musica sarà promossa, quali saranno le possibilità per gli utenti di scoprire davvero i gruppi che amano, piuttosto che quelli sponsorizzati. Argomento delicato, vista la concessione della proprietà del nuovo servizio per il 40% alle quattro sorelle major e – sembra e speriamo – il mega-distributore digitale The Orchad.

Attendiamo e non facciamocelo raccontare da chi lo ha sentito dire.

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