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  • Eclipse: Are You Ready To Rock?

    Eclipse

    Data di uscita: 10-10-2008

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Terza eclisse

Con “Are You Ready To Rock” gli svedesi Magnus Henriksson ed Erik Marthenson festeggiano il loro terzo disco con il monicker Eclipse, dopo l’esordio intitolato “The Truth And A Little” del 2001 e “Second To None” del 2004.
Fautore di un hard rock melodico, intinto di AOR scandinavo quel tanto che basta per levigare e regalare una patina di eleganza al sound generale, “Are You Ready To Rock” è un disco caratterizzato da canzoni di buon livello che, senza mai strafare, si rivelano sinceri testimoni delle notevoli doti strumentali dei propri autori. Fanno la loro bella figura, dunque, sia le chitarre di Henriksson – che alle sonorità anni ’80, spesso e volentieri mischia anche distorsioni e fraseggi ritmici più attuali – sia dell’ugola di Martensson, che, pur non essendo dotato di un timbro personalissimo, riesce a dimostrare un suo carattere piuttosto ben definitio e a creare melodie gradevoli, molto spesso intine di una piacevole sfumatura romantica o malinconica.

È comunque la band nel suo insieme a mostrarsi meritevole di attenzione, soprattutto laddove non ripercorre pedissequamente le orme di chi li ha preceduti sugli stessi sentieri, e potremmo citare tra i buoni esempi “Under The Gun”, canzone veloce, appassionata e ben strutturata che dimostra come gli Eclipse non siano soltanto degli accaniti fan né del Jorn Lande solista (nonostante l’opener “Breaking My Heart Again” dimostri un’esposizione non trascurabile nei confronti del norvegese, soprattutto per quel che riguarda le scelte melodiche di Martensson), né dei Whitesnake di 1987 (cosa che invece appare del tutto pacifica all’ascolto di una “Young Guns”); e purtroppo il walzer delle reminiscenze continua con “Unbreakble”, dove nella strofa si potrebbero addirittura chiamare in causa i Def Leppard di “Hysteria”, e “Hard Time Loving You”, dove appaiono invece le influenze degli Europe più dinamici.
[PAGEBREAK] Come si accennava, è invece proprio dove la band sembra allontanarsi dal seminato seguendo strade proprie, volendo più attuali, che si calano gli assi: oltre a “Under The Gun”, potremmo ricordare anche “2 Souls” ma è con “How To Mend A Broken Heart” (il cui finale acustico-rinascimentale è poco più che un gradito divertissement) che si riesce ad avere l’esempio più completo e lampante di quella venatura più attuale e moderna di cui comunque può fregiarsi “Are You Ready to Rock”.

Un album ben scritto e realizzato, che mette sul piatto l’innato istinto melodico dei propri autori (cfr. anche “Million Miles Away”, insieme alle altre) e dimostra i risultati che la dedizione alla causa può portare ad ottenere. Purtroppo nel mostrarsi così affezionato alle atmosfere che furono, porterà inevitabilmente alcuni a sentirsi a “casa”, tipo i fan del genere (che avranno tra le mani un disco che non è solo un semplice recap di puntate passate), mentre altri, verosimilmente (e fortunatamente) nell’indifferenza degli stessi Eclipse, a pensare con più o meno goliardia a questa band come a dei giovani vecchi.

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