Home > Recensioni > Ecotherapy Getaway Holiday

Quanto possono sopravvivere in una foresta, abbandonate a loro stesse, sette signore giapponesi, ciascuna con i propri acciacchi, le proprie nevrosi, i propri drammi? Lo scoprono loro malgrado le sette protagoniste di “Ecotherapy Getaway Holiday”, con cui inizia la seconda giornata del Far East Film Festival di Udine 2015.

In viaggio verso una cascata dalle fantomatiche proprietà curative, le sette sconosciute e la loro guida, un giovane impacciato, si incamminano nella foresta. La guida ammette di essersi persa, e abbandona il gruppo nel tentativo di ritrovare il sentiero giusto. Non vedendolo più ritornare, le donne decidono prima di cercarlo, poi di tornare indietro, ma non sarà un’impresa facile.

Il film è una produzione giapponese dello scorso anno diretta da Shûichi Okita, giovane regista al suo quarto lavoro (dopo i due già presentati al Far East, “A Story of Yonosuke” e “The Woodsman and the Rain”), che stavolta si cimenta con un piccolo cast corale, composto da attrici poco o affatto professioniste. Nonostante la loro inesperienza, e grazie a al talento del regista, le sette povere disgraziate riescono a divertire come fossero attrici comiche già consumate, tanto che affiora alla mente la fantasia di vederne un remake italiano condotto dalle nostre migliori attrici over 40, anche 70. O basterebbe molto più semplicemente vederlo distribuito in Italia, e dato in pasto a sette formidabili doppiatrici a scelta.

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Contro

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