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  • Edda: Fru Fru

    Woodworm / none

    Data di uscita: 22-02-2019

    Loudvision:
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    4.5 (90%) 2 vote[s]

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Sopravvivere ad un disco di Edda non è mai semplice e questo vale anche per il neonato Fru Fru, pubblicato il 22 febbraio per Woodworm. Le canzoni di Stefano Rampoldi sono dei racconti crudi, a tratti brutali, spiazzanti per la loroFru impudenza. Come se ricostruissimo il diario di un adolescente che lui(lei) stesso ha fatto a pezzi, furioso, con tutti i suoi drammi e pensieri: le relazioni familiari, quelle sessuali, l’amore, l’odio, l’identità, la sua assenza, le crisi esistenziali e le frivolezze. E proprio le frivolezze troviamo tra le pagine raccolte dal diario di Edda per quest’ultimo disco. “Fru Fru” è compiutamente pop, una trasformazione in atto dal precedente “Graziosa Utopia”, che vede le sonorità sbocciate in ritmiche e chitarre funky, in ballate dance, sempre movimentate, esagitate, “alterate” si potrebbe virgolettare alla luce dei primi lavori del cantautore. Un calo di tensione psichica ed emotiva nella musica di Rampoldi che ha, per la prima volta, l’effetto di non avere tanto l’occhio rivolto dentro se stessi quanto un corpo in movimento nella stanza. “Fru Fru” un disco godibile anche solo per essere ballato, questa la grande novità. Ma non fraintendiamoci, la penna rimane la stessa, la solita che sa scrivere col sangue e non per questo smetteremo di piangere anche tra le luci di una discoteca.

 

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Contro

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