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  • Edguy: Burning Down The Opera

    Edguy

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Do you think you’re a girl!?!

Gli Edguy sono dei simpatici ragazzi, frizzanti e intelligenti. Questo è quanto si può dedurre dalla loro attitudine scanzonata e ironica, dal modo in cui prendono la propria professione e la seriosa scena a cui appartengono. Tutto ciò giova notevolmente alla musica, ma soprattutto al concept e al look della band, così come giova a questo live album.
Se dunque i tre album della band, da cui attingono i due CD recensiti, non hanno sconvolto il mondo del power metal, impreziosendolo invece di una proposta gradevole e senza troppe pretese, lo stesso farà “Burning Down The Opera” nei confronti di tutti i fan della band, mostrando ancora una volta la simpatia e il carisma del piccolo grande leader Tobias Sammet. Sono infatti i simpatici intermezzi di Toby, ricchi di battute, dialoghi con il pubblico e gare di canto, a rendere piacevoli i 100 minuti della set list, la quale attinge in modo piuttosto equilibrato dai tre ultimi album in studio, l’ottimo “Mandrake” e i buoni “Theatre Of Salvation” e “Vain Glory Opera”. Il tutto con le solite ottime eccezioni riguardanti le accamatissime “Wings Of A Dream” e “Avantasia”, progetto dal quale è tratta anche “Inside” e verso il quale il pubblico sembra dimostrare un enorme affetto.
Come si poteva intuire anche in precedenza dall’enfasi posta esclusivamente su Cicerone Sammet, quanto riproposto dalla band, musicalmente parlando, non è invece da ritenersi particolarmente coinvolgente rispetto alla versione da studio delle varie canzoni. Ad esclusione del singer, gli strumentisti si limitano al proprio compitino, lasciando lo scettro al proprio leader, che ancora una volta si dimostra un buon cantante. Il tutto è probabilmente accentuato anche da un passaggio in studio delle varie tracce, evidente nel rendere il suono molto pulito e arioso, addirittura epico in alcuni frangenti.

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