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  • Edguy: Kingdom Of Madness

    Edguy

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Tomorrow you’ll be The One, Tobias

“Kingdom Of Madness” può ritenersi il primo capitolo degli Edguy ad avere una certa risonanza tra il pubblico. Dopo il periodo dei demo e del recentemente ristampato “Savage Poetry”, i nostri non sembrano ancora essere maturi per il roseo futuro che li aspetta, infatti il power proposto su questo disco non è né catchy, né sinfonico quanto i suoi più immediati successori. A questo bisogna aggiungere una certa timidezza dei vari interpreti, artefici tutti quanti di prestazioni scolastiche, con la stessa voce di Tobias Sammet ancora distante da quella che oggi, pur se non amata da tutta la comunità metal, riesce a ben figurare in tutte le sue apparizioni.
Sempre rimanendo alle vocals, il punto debole di molti dei pezzi sono proprio i cori, componente oggi fondamentale per ogni power metal band che si rispetti, così “Deadmaker” e “Heart Of Twilight” presentano dei refrain davvero scoraggianti. Al contrario “Paradise” coinvolge col suo arpeggio iniziale e presenta un coro discreto, non l’unico dell’album, attorniato da riff che, insieme a quelli di “Wings Of A Dream”, dimostrano che se “Mandrake” è l’album più pesante finora composto dagli Edguy, questo “Kingdom Of Madness” poco se ne allontana. Ben lontani siamo dunque dalla dolce sinfonia di quel “Vain Glory Opera” che lancerà il combo tedesco verso un’ascesa inarrestabile.

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