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  • Edguy: Rocket Ride

    Edguy

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Irriverenza e potenza

Decontestualizzando quest’uscita dalla sua naturale collocazione storica, ovvero analizzandola come un elemento singolo, senza un passato a precederla, si ottiene come valutazione quella di una release di alto lignaggio. La produzione è pulitissima; in certi passaggi più hard’n’heavy verrebbe quasi voglia di sporcarla un pochino per donarle quel qualcosa di ruvido a cui ogni ascoltatore è in qualche modo affezionato. I brani sono stati selezionati con sagacia e vanno a comporre una tracklist che scorre piacevole come poche; anche il lavoro di songwriting sembra esente da pecche, con pezzi potenti, trascinanti, mai noiosi, plasmati in un completo amalgama di accelerazioni, flessioni di ritmo, assoli, cori catchy, ritornelli intuitivi e dinamici. Dal singolo “Superheroes” alla title track, dalla bellissima e burlona “Catch Of The Century” alla brillante “Out Of Vogue”, ogni canzone è effettivamente riuscita e si fa fatica a trovare un brano che faccia scemare il livello globale del platter. Ricontestualizzando tutto questo panegirico alla realtà-Edguy, appare evidente una lieve flessione rispetto al precedente e mirabolante “Hellfire Club”. La conseguenza immediata di ciò è che “Rocket Ride”, pur essendo un validissimo prodotto, non riesce a fare davvero breccia. Il risultato ottenuto basta e avanza comunque agli Edguy, diventati da qualche tempo una delle “smily faces” del metal con i loro atteggiamenti burloni e a volte quasi guasconi per mantenere senza sforzo il loro ruolo di leadership nel settore.

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