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Edison – Change The Music: Quando la musica incontra il risparmio energetico

“It’s The End Of The World As We Know It” si potrebbe cantare. Il mondo del riscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacciai, il mondo della sempre più netta sperequazione tra nazioni in cui le luci si lasciano accese per disattenzione e nazioni in cui non esiste un fornello del gas: tutto questo, ragionevolmente, dovrà cambiare. Pena la catastrofe.
E, partendo dall’assunto che tutto – ma proprio tutto – inquina, anche la musica dovrà cambiare di conseguenza. Sì, perché anche la musica consuma energia. Si pensi soltanto che ogni anno in Italia gli eventi musicali producono circa 45.000 tonnellate di Co2, equivalenti alle emissioni di qualcosa come 22.500 automobili.

È in quest’ottica che si inserisce il progetto “Edison – Change The Music”, con un sottotitolo che potrebbe benissimo recitare: “quando l’operatore leader nel settore dell’energia elettrica e del gas e la musica si mettono assieme per incrementare la cultura del risparmio energetico”. Ed è proprio nella sede della Edison a Milano che musica ed energia si sono incontrati lunedì 10 marzo per la conferenza stampa di presentazione del progetto. A tenere banco uno che di musica si è sempre nutrito, Red Ronnie, il quale ha subito centrato l’anima di “Change The Music”, un’iniziativa che è nata in maniera spontanea, tramite un messaggio informale su MySpace. E sarà principalmente attraverso la rete che il messaggio dovrà diramarsi e raggiungere un pubblico nuovo, quella nuova generazione, cioè, spesso poco sensibilizzata al tema del risparmio energetico e a tutte le implicazioni che questo avrà necessariamente sul proprio futuro. Insomma, dove scuola e istituzioni sembrano non arrivare, la musica potrebbe invece fare breccia. Lo ha ricordato anche Andrea Prandi, Direttore Relazioni Esterne e Comunicazioni di Edison, sottolineando come debba essere il coinvolgimento graduale, proficuo e duraturo – e non il grande evento unico – a guidare “Edison – Change The Music”. Nella stessa maniera sono stati coinvolti anche gli esponenti del mondo musicale: nessun compenso, quanto piuttosto un contributo alla realizzazione dei loro progetti umanitari, come nel caso di Roy Paci che, insieme a Paolo dei Negrita, sta partecipando all’escavazione di pozzi d’acqua nella regione del Kajado, al confine con la Tanzania.

Entrando invece nello specifico del progetto, gli strumenti utilizzati da “Change The Music” saranno essenzialmente tre: una Community, un Green Book e un Contest.
La Community è già aperta, all’indirizzo www.myspace.com/edisonchangethemusic, con un spazio in cui conoscere i principi del progetto, trovare informazioni tecniche sul risparmio energetico della musica e – perché no? – proporre nuovi spunti di riflessione e approfondimento o suggerimenti più concreti che saranno valutati dalla Direzione Ricerca e Innovazione di Edison.
Collegato alla Community è il Green Book, la mini-Bibbia del risparmio energetico che sarà ampliata, in fieri, proprio grazie agli interventi dei partecipanti dello spazio internet.
Ultimo tra gli strumenti del progetto – ma forse il più appetitoso per tutti i gruppi e gli artisti emergenti all’ascolto – è il Contest, un premio attivo dal 21 marzo aperto a chiunque non sia ancora impegnato da un contratto discografico. La giuria è di tutto rispetto, a partire dal Presidente Roy Paci. Tra gli altri – i cui nomi sono tutti visionabili sul sito www.edisonchangethemusic.com – troviamo Marco Alboni della Emi, Giuseppe Bergamini della Universal, Mondo Marcio, Nick TheNightFly e Gianluca Perrelli. Il premio, per i 9 artisti selezionati, è semplice quanto prezioso: fare musica in giro per l’Italia.
L’estate del 2008 sarà infatti l’estate di “Edison – Change The Music” e del primo contest musicale a basso impatto ambientale. E, come promette lo slogan del progetto, si farà sentire molto forte, risparmiando però energia.
Come ha ricordato Red Ronnie, la musica, un tempo forma di contestazione e di ribellione, è oggi diventata più propositiva che mai. Non solo “Sesso, droga e rock’n roll”, quindi, ma vera e propria energia vitale.

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