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  • EDO: Per Vedere Lost

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Quant’è bella giovinezza

Se siete nei pressi di un’età con la desinenza in enta o anta, se gli anni alle vostre spalle sono davvero troppi, l’erasmus e pomeriggi con gli amici vi sembrano lontani come ere preistoriche, beh, fate bene ad avere nostalgia. Ma qualcuno può farvi scappare un sorriso.

Si chiama Edoardo Cremonese – Edo per i fan -, classe 1986. Carino, simpatico e con in mano la chitarra. “Per Vedere Lost” è il titolo del suo nuovo EP. Nove tracce nate nella sua stanza capaci di disegnare lo stereotipo del giovane contemporaneo, che frequenta l’università per svago e fa scorpacciate di telefilm per moda.

Ironico quanto basta per non stare sulle balle a tutti, Edo ha messo su un disco niente male, di quelli che nel vostro vecchio stereo ci starebbero benissimo.

A 19 anni si è buttato col paracadute richiamando su di sé l’attenzione di un’importante puntata di TRL (suonavano i Muse). Questa storiella deve averlo stancato un bel po’, visto che continuano a dirla tutti, ma ben descrive le intenzioni di Edo.

Detto ciò, si può anche iniziare ad ascoltare i suoi brani, che sembrano nascere da battute demenziali e portate avanti secondo le logiche di un cantautorato fresco, piacevole e per nulla banale.

Promosso a pieni voti, con la promessa che di gesti insani ancor ci delizierà.

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