Home > Recensioni > Einstürzende Neubauten: Strategies Against Architecture 4

Basta coi martelli pneumatici

Era esattamente il 1980 quando Blixa Bargeld, addetto alla voce, alla tastiera e alla chitarra, fondò insieme a Alexander Hacke, N.U. Unruh, Jochen Arbeit e Rudolf Moser uno dei gruppi maggiormente influenti nel panorama musicale del ventesimo secolo: la band industriale berlinese Einstürzende Neubauten. Le loro performance erano processi meccanici allo stato puro, dove gli strumenti musicali intercedevano a martelli pneumatici ed altre attrezzature poco classiche.

Trent’anni dopo, i nuovi edifici collassanti pubblicano una collezione preziosa per gli intenditori, che raccoglie brani vecchi e nuovi, dove si sente ancora la vena sperimentale caratteristica della band, benché la creatività vada esaurendosi man mano.

I fan del graffite umanoide apprezzeranno comunque.

“Strategies Against Architecture IV” è una retrospettiva/introspezione che riguarda in particolare l’attività svolta dai tedeschi tra il 2002 ed il 2010.
Quarto di una serie intitolata all’astio nei confronti dell’architettura, l’album contiene i singoli “Weil Weil Weil”(edito nel 2007), “Perpetuum Mobile”, ispirato allo scherzo musicale di Johann Strauss jr., e tanti altri brani, che, tuttavia, non hanno più la verve di un tempo.
Il tutto, per un totale di due CD e due ore di ascolto.

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Contro

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