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Eldritch + Salingtonowhere a Roma, live report e scaletta

Sabato 20 Dicembre 2014, al Jailbreak di Roma c’è il concerto degli Eldritch, supportati dai Salingtonowhere. Ma prima, gli schermi del Jailbreak trasmettono la partita Roma – Milan (per la cronaca è finita 0 – 0), così mi sistemo in una specie di parterre accanto al palco dello storico locale romano, da dove vedo e sento benissimo. Sono le 23 e per cominciare salgono sul palco i romani Salingtonowhere. Il gruppo di supporto propone un sontuoso progmetal, caratterizzato da grandi assoli di chitarra e impreziosito da due ottime voci, una femminile più grintosa e una maschile con maggiore ampiezza vocale. Punto di forza ma anche punto debole del combo. Infatti, quando i due cantano insieme, si amalgamano poco. Molto più efficaci quando cantano le strofe separati. I Salingtonowhere hanno sicuramente da imparare, ma promettono molto bene. La settima e ultima canzone, intitolata You’ll not dare, da loro stessi presentata come la preferita dai fan, è una cavalcata davvero notevole, consigliatissima.

E’ quasi mezzanotte quando arrivano gli Eldritch sul palco. La scaletta svaria molto dalla nuova alla vecchia produzione, includendo alcuni brani dell’ultimo acclamato lavoro, “Tasting the Tears. Non mancano i cavalli di battaglia come “No Direction Home” e “Bleed Mask Bleed” estratti da “El Niño”, il loro disco più noto. Ma è su “Save Me e la successiva “Heretic Beholder, che il vostro reporter si scatena sotto il palco. Il concerto si conclude con “Still Screaming”:  gli Eldritch sono un treno di musica e tengono il palco come pochi altri. Terence Holler poi, è un vero animale da palcoscenico, la sua voce è sempre straordinaria e non si risparmia per i fan. Neanche alla fine, per foto e autografi. Peccato solo per la poca gente rimasta, colpa della tarda ora.

Gli Eldritch sono una delle migliori realtà italiane e anche tra le più longeve. Quello che mi ha sempre stupito del gruppo toscano, è che riescono a suonare un progmetal sempre accattivante e mai banale, fuori dal comune e senza copiare nessuno. Non hanno veramente nulla da invidiare a gruppi ben più famosi a livello mondiale, e l’hanno dimostrato per l’ennesima volta dal vivo. Da vedere, ascoltare e rivivere.

La scaletta:

Inside You
Tasting the Tears
Seeds of Love
The Dark Inside
Alone Again
No Direction Home
Bleed Mask Bleed
Deviation
Mother Earth
Reverse
The World Apart
Save Me
Heretic Beholder
Waiting for Something
Something Strong
The Blackenday
Still Screaming

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