Home > Recensioni > Electric Sarajevo: Madrigals

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Sarajevo Reloaded

Atmosfere cupe, macerie e fumo, notti buie squarciate dai lampi di artiglierie e bombardamenti. Gli Electric Sarajevo già dal nome non fanno mistero della loro fonte d’ispirazione. Nati come side project di vari musicisti di altre band della scena romana, con “Madrigals” trascinano l’ascoltatore nel profondo di quella guerra già dimenticata, avvolgendolo in un’angoscia elettronica di ritmi scardinati, urla e sussurri. È una tempesta che però finisce improvvisamente, e ci si risveglia incerti su quello che si è vissuto: immagini e impressioni confuse e contorte, che purtroppo non giovano alla tenuta artistica di un progetto sulla carta veramente interessante. Attendiamo nuove uscite!

Grandi potenzialità non sfruttate appieno. Mi spingo ad immaginare che la scelta sicuramente coraggiosa (e a mio parere da sostenere) dell’autoproduzione del disco sia uno dei motivi per cui alla fine “Madrigals” resta un album troppo confuso, con picchi di qualità immersi nello sciabordare oscuro di queste atmosfere su cui forse gli Electric Sarajevo si sono troppo concentrati. Una maggiore cura dei suoni e far risaltare di più la voce, persa nel rimbombo dei troppi bombardamenti notturni.

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Contro

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