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    Elisa Genghini

    Data di uscita: 21-10-2013

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L’educazione sentimentale di Elisa Genghini

Elisa Genghini, nata a Rimini, esordisce nel mondo della musica partecipando ad un concorso canoro “di quelli che si fanno nel teatro della chiesa”, prosegue a Bologna con una coverband dei Toto, poi come corista per gli Antille, infine fonda gli Elymania, con cui suona fino al 2010. Già autrice di diversi libri, dopo aver realizzato l’EP “Le Briciole Del Pasto Consumato ” debutta in queste settimane con il suo primo album “Catturarti è inutile”, un disco che la vede collaborare con il Federico Trevisan, socio di lunga data e chitarrista. Le dieci canzoni di cui si compone sono, nelle parole dell’artista, “tutto sommato canzoni d’amore, prese un po’ di sbieco. Sono un’autobiografia musicata della mia educazione sentimentale, spero niente di noioso, né di genere. Detto questo, bisognerebbe ascoltarlo”.

Ciò che colpisce fin da subito è la voce dell’artista. Un po’ come i profumi hanno note di testa, di cuore e di fondo, così qui il tono è delicato e dolce, poi più limpido e corposo, ma in fondo sempre ispessito da una nota vagamente roca, che trasmette un carattere peculiare all’esecuzione. Piacevolissima la nitidezza del cantato, i suoni scanditi che aiutano a comunicare i testi (mai banali) con immediatezza, e l’atmosfera accogliente che gli arrangiamenti (soprattutto la chitarra, ma anche piano e ottoni) sanno infondere ad ogni brano. Ascolto gradevole, sempre più interessante man mano che ci si lascia trasportare dall’immaginazione, mentre la Genghini racconta persone, situazioni e sentimenti.

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