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    Eluveitie

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Whistles in the green

Dopo i campi minati dell’insolito “Evocation I”, gli Eluveitie tornano a sfornare folk metal alla loro maniera e fanno centro.

Questo disco è un succedersi di brani intessuti su luccicanti partiture di fiati, di cui il singolo “Thousandfold” non è che un esempio neanche tanto all’altezza. La title-track, “The Essence Of The Ashes”, “Quoth The Raven” e altre ancora sono dotate di una struttura ritmica massiccia ma attenta a fare solo da sottofondo agli strumenti tradizionali. Stesso ruolo quasi ancillare per la voce cavernosa di Chrigel, il cui growl sembra aver trovato la sua dimensione ideale invischiato in tutta questa melodia.

Non si pensi però che gli Eluveitie si siano appiattiti sul grado zero complessità-solo nenie da ballare. Perché troverete un sacco di chicche durante l’ascolto.

Durante “Everything Remains As It Never Was”, si intuisce l’azione limante operata dalla grande major alle spalle della band. La prima caratteristica del disco è quella di suonare sufficientemente accattivante per indurre l’ascoltatore a concentrarsi e digerire in fretta il disco. Tuttavia, nei fatti, la band non ha ammorbidito i suoni, sta solo sfumando verso nuove direzioni.
Questo lavoro brilla come un prato in primavera.

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Contro

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