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  • Emenél: Border Diary

    !K7 Records / Egea

    Data di uscita: 12-01-2018

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Nel mondo dell’elettronica sbarca Emenél con il suo album di esordio “Border Diary”, pubblicato il 12 gennaio per Black Seed Records. Moreno Turi (ex frontman degli Steela e membro dei The Sweet Life Society, con alle spalle collaborazioni con gli Africa Unite, Raiz degli Almamegretta e partecipazioni a festival internazionali come il Gastonbury, lo Sziget, l’Eurosonic) torna nella realtà discografica in una veste inedita: quella di solista.

8 sono i brani che compongono il lavoro, di cui una cover di un brano di James Brown (“Man’s World”). 8 brani di “elettronica nera”, come ama definirla lo stesso artista, arricchiti da alcune collaborazioni: Giulietta Passera, Trevor, Victor Kwality. Quanto il background di Emenél pesi su ”Border Diary”, è intuibile fin dal primo ascolto. Tutte le sue esperienze pregresse (sia musicali che di vita), le collaborazioni passate e presenti, confluiscono in questo album. Innanzitutto nelle sonorità, come dimostrano i tocchi di raggae e, più in generale, di musica black. Ma anche nei testi: tornano spesso chiari riferimenti a Nord e Sud, tra cui l’artista si divide. E non è un caso che sia così. “Border Diary” sembra non distaccarsi mai troppo da ciò che è stato, ma anzi, sembra essere il punto di congiunzione tra il passato e il presente di Emenél. È “un diario elaborato al confine tra due mondi”, come lo stesso Turi lo definisce. Quali sono i due mondi di cui parla? La realtà e il pensiero, la vita vissuta e quella osservata. Sono tutte quelle contrapposizioni che qui trovano il modo di convivere pacificamente.

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Contro

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