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Riassunto dei precedenti episodi

Qualcuno di voi, visto il nome in cima a questa recensione, si starà chiedendo cosa sia questo fantomatico “Scattered Ashes: A Decade of Emperial Wrath”, visto che, penso cani e porci oramai, sappiano dello scioglimento della band di Ihsahn e Samoth. Trattasi nella fattispecie di una specie di “best of” e, nonostante questa parola il più delle volte mi faccia rabbrividire, in questo caso si può dire che l’operazione sia più che riuscita. Questo album postumo targato Emperor non è altro che un bellissimo doppio cd, dalla grafica curatissima (come da sempre ci hanno abituati i demoni norvegesi) e che racchiude un viaggio attraverso tutta la discografia della band. Se il “black disk” contiene tracce estratte da tutti i vecchi e nuovi lavori della band (si va dall’Ep “Emperor”, vino al più recente “Prometheus”), il “Silver Disk” è decisamente più allettante, in quanto contiene materiale più difficilmente reperibile. Si parte con quattro covers estratte da vari tributi che l’Imperatore ha dedicato ad altre band, e in particolare ecco emergere dall’oscurità “A Fine Day To Die” (Bathory), “Cromlech” (Darkthrone), “Gypsy” (Mercyful Fate) e “Funeral Fog” (Mayhem), tratte rispettivamente da “In Conspiracy With Satan”, “Darkthrone Holy Darkthrone”, “A Tribute to Mercyful Fate” e “Originators of the Northern Darkness”. Si prosegue poi con il lato più sperimentale del disco, con due remix ad opera di Ulver e Thorns che stravolgono/reinterpretano “I Am” e “Sworn”, per poi subito passare alle due chicche (“Lord of the Storms” e “My Empire’s Doom”) tratte nientepopodimeno che da “Wrath of the Tyrant”, leggendario demo della band. Grezzume e violenza allo stato puro. E il disco si conclude degnamente con “Moon Over Kara-Shehr” che vede la partecipazione di Sverd (Arcturus) tratta da “Nordic Metal Compilation” del ’95 e altri quattro pezzi, due da “As The Shadows Rise” e due “Reverence”. Che dire? Di carne al fuoco ce n’è davvero tanta, per cui il mio consiglio è di non lasciarsi sfuggire questa ghiotta occasione per poter assaporare ancora una volta la potenza oscura del combo norvegese. A meno che non siate tra quei pochissimi fortunati a possedere già tutto questo ben di dio in versione originale.

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