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  • Enrico Farnedi: Auguri Alberta, la recensione

    Brutture Moderne / none

    Data di uscita: 13-04-2015

    Loudvision:
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“Auguri Alberta” è il secondo album di Enrico Farnedi. Il cantautore cesenate con questo lavoro discografico ci racconta un vero e proprio viaggio fatto di relazioni, di ricordi e di vita. Traspare fortemente una semplicità positiva, emotiva, che si divide tra ironia, romanticismo e riflessione intima.

Una riflessione presente tra i contenuti del disco, è sicuramente il rapporto tra uomo e natura che passa anche attraverso il susseguirsi delle stagioni e come, assieme alla natura , mutano anche la abitudini umane. Uomo e terra non possono scindere il loro legame fatto anche di stupore.

Il titolo del disco è ispirato ad una persona reale che il cantautore ha conosciuto personalmente. Alberta è una signora di Modigliana (Forlì-Cesena) che, da operaia, ha realizzato la sua ambizione di diventare libraia e si è dedicata a tempo pieno alla scrittura. Come lo stesso Farnedi sotiene: Alberta è una persona che non ha mai rinunciato a cambiare rotta.
La storia, se vogliamo semplice, ma significativa di Alberta è un esempio di come la vita possa regalare sorprese grazie all’intraprendenza e alla capacità di saper affrontare le stagioni dell’esistenza che via via si susseguono.

Musicalmente “Auguri Alberta” è un disco piacevole da ascoltare, con una linea di spensieratezza e leggerezza, ma non una leggerezza effimera bensì di contenuto.
Melodie e motivi sono spesso affidate a chitarra e basso. Lele ritmiche, oltre che alla batteria,
all’ukulele e alla chitarra acustica.
Riff ripetuti tra folk, pop e boogie woogie si alternano in un discorso musicale vario, ritmico e cullante, ma dal sound uniforme. Non mancano inserzioni di tastiere synth e comparse di sezioni di fiati, violini, cori che danno un tocco di punteggiatura ed ulteriore apertura e respiro agli arrangiamenti. Le dinamiche si bilanciano tra un carattere sommesso a crescendo non eccessivi.
Il cantato è ben gestito, anche negli effetti, risulta naturale e non contiene eccessi.

Quello di Enrico Farnedi è un racconto di dodici brani che presenta varie sfumature, fondamentalmente riguardanti vita e natura, quotidianità che spesso ci si dimentica per strada. Il prestare attenzione a ciò che ci rende l’esistenza migliore come la musica, i viaggi, le esperienze, le relazioni, i mutamenti e la bellezza che la natura ci offre anche nelle “piccole” cose.
Godersi le esperienze della vita ed evitare di perdere tempo a lamentarsi spesso senza motivo come, a volte, umanamente può capitare.
Disco dall’umore positivo (sarà anche grazie all’indole tipica dei romagnoli, senza facili stereotipi.), ma non svampito. Lo dimostrano brani come: Nuovo Nero, Melo, Fammi Vedere, Vedrai che Passa e Vendemmia (per citarne alcuni).

Pro

Contro

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