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Enslaved: Dieci tacche sulla spina dorsale

Il nuovo disco “Vertebrae” rappresenta la summa della lunga esperienza musicale degli Enslaved, un disco concreto e maturo che rappresenta non solo l’apice di un gruppo solido e produttivo, ma anche un certo modo di concepire la scena, fatto di impegno, ispirazione, apertura mentale e buon mestiere. Fatto di sostanza e non di fumo.

Il nuovo album “Vertebrae” esce in questi giorni, l’abbiamo trovato molto interessante, il vostro potenziale continua a crescere e raffinarsi, l’aggressività va a braccetto con lo stile. Puoi dirci come senti questo album e perché potrebbe piacere al pubblico?
Herbrand: Grazie, penso che aggressività a braccetto con stile renda bene l’idea. “Vertebrae” sono i vecchi Enslaved che incontrano i nuovi Enslaved: riff aggressivi, ritmiche solide, diversi stili vocali e melodia combinati in un gran disco (one hell of a record). Vertebrae è un disco senza tempo fatto dagli Enslaved di oggi, così come sono al momento, è un mix di cinque individui che suonano e si esprimono ad una sola voce.

Perché il nome “Vertebrae”? Vuoi dirci qualcosa anche dei testi visto che mancavano nel promo in nostro possesso?
Herbrand: Una vertebra è un osso irregolare nella colonna vertebrale dell’individuo, ed è la caratteristica principale che definisce i vertebrati. Ivar stava ascoltando Tom Waits parlare della stranezza del concetto di un topo ed una giraffa uniti insieme dalla presenza della vertebra. Abbiamo preso il concetto e l’abbiamo reinterpretato nel nostro senso: una vertebra può essere questo strano collegamento tra uomini/animali ma anche un simbolo che rappresenta lottare per ciò in cui credi. Bisogna avere una forte spina dorsale per vivere al giorno d’oggi, resistenza sia fisica che mentale. Anche la copertina rappresenta appunto una vertebra, uno dei piccoli ossi che ci tiene insieme.

Grutle: Il titolo simboleggia le pietre costituenti dell’umanità, sia fisicamente che mentalmente, psicologicamente e biologicamente. Ogni cosa è strettamente interconnessa. Puoi dire che fisico sia il pensiero di un individuo e che fisica sia la coscienza di ciò che accade al di fuori. Micro e macrocosmo. Spiegato con termini mitologici è la lotta (e l’unione) tra Aesir ed i giganti. I testi di “Vertebrae” parlano del potenziale umano che molto spesso sprofonda sotto stupidità, cupidigia e ipocrisia.

Pensate che l’ultima grossa “mutazione” nata da “Below The Lights” sia ormai completa? Che cosa succederà adesso?
Herbrand: Non pensiamo mai molto a che cosa accadrà poi. Penso sia una delle ragioni per le quali ogni album degli Enslaved è diverso dall’altro. Siamo soddisfatti di “Vertebrae”, penso sia uno dei nostri album più riusciti, ma il prossimo album potrebbe essere molto diverso. Non lo so davvero. Non resta altro da fare che ascoltarlo, ehehe..
[PAGEBREAK] A volte mentre si ascolta la vostra musica, viene da pensare: anche se non stanno suonando niente di così particolare, il pezzo suona in qualche modo speciale. In parole povere: non ci sono riff black/death particolarmente insoliti e nemmeno inspiegabili meraviglie psichedeliche, niente di miracolosamente nuovo… come mai il tutto viene fuori come un mix speciale? Ma questo potrebbe essere il mistero di tutta la musica genuina ed ispirata.
Herbrand: Spero che tu abbia ragione con la teoria della musica genuine ed ispirata! Penso che gli Enlsaved siano un gruppo davvero genuino, nel senso che seguiamo la nostra strada senza farci influenzare da niente e nessuno. Lavoriamo davvero sodo con la nostra musica e vogliamo che sia la migliore possibile, puoi star certo che è al 100% genuina e vera. Il tocco speciale potrebbe essere il risultato del miscuglio speciale che trovi nel gruppo, tutti gli individui che lo compongono. Non saprei dirlo con certezza, ma di certo è un’ottima cosa suonare come sé stessi e come nessun altro. Ti ringrazio, lo considero un gran complimento!

Piccolo passo indietro: è il 2001, “Monumension” è appena uscito, nel libretto parlate dei dieci anni di carriera trascorsi, riassumendo l’evoluzione che gli Enslaved hanno vissuto nel corso della loro storia musicale. Facciamo lo stesso adesso, parlando di progresso: Grutle scegli tre album che hanno rappresentato un grosso cambiamento nel vostro viaggio musicale. Perché e come è nato questo cambiamento?
Grutle: Trovo che sia divertente il fatto che abbiamo fatto quell piccolo “excursus” nella release di “Monumension”, che a mio giudizio è una delle nostre uscite più deboli, anche se ancora ne apprezzo alcune canzoni. Devo dire che quell’album ha segnato la fine di una certa era nella nostra storia, ma non è tra i nostri momenti più brillanti, se così posso dire.. eheh. Bene, tornando al punto: tre album! Dunque, è difficile evitare “Frost” (’94) che è ancora oggi il nostro album più venduto e il primo album per il quale siamo andati in tour, sia in Europa che negli Stati Uniti nel ’95. Il secondo album che menzionerei è “Mardraum” (2000). La ragione è che penso che il nostro songwriting si sia evoluto molto nel periodo tra questo album e il precedente “Blodhemn”. È probabilmente il più grosso cambiamento tra due album degli Enslaved. Mi piace il modo in cui abbiamo sperimentato anche in questo album, forse non è stato il nostro più grosso successo commerciale, ma sicuramente è tra i miei preferiti. Il terzo album che menzionerei è “Isa”. È stato il primo album con l’attuale line-up e il primo album dopo tanti anni a ricevere tanta attenzione! Abbiamo iniziato di nuovo a fare molti tour, dopo alcuni anni un po’ fiacchi. Ed è anche un buon album.. (ride)

Sappiamo che suonate da quando eravate dei bambini, tu Grutle avevi 17 anni quando hai fondato il gruppo con Ivar, che ne aveva addirittura 13. Ti riconosci ancora in ogni album che hai scritto? Fai attenzione alla risposta perché nei dintorni ci sono fanatici di “Frost”, cultori di “Eld” e “Mardraum”-dipendenti!
Grutle: Mi piace ancora la maggior parte delle cose che abbiamo fatto, e sono ancora fiero di tutte le “fasi” che abbiamo attraversato, ogni passo è stato necessario per arrivare dove siamo oggi! Non mi vergogno di niente di quello che abbiamo fatto, anche se ovviamente preferisco gli ultimi album.

Noi non siamo fanatici, anzi sappiamo che spesso siamo di fronte ad un gran disco quando riusciamo con difficoltà a parlare di genere. Questo continuo cambio di sonorità vi ha mai causato problemi con i fan?
Grutle: Non direi, perché abbiamo sempre suonato vecchi pezzi oltre agli album per i quail eravamo in tour. Ma non è difficile oggi, perché la maggior parte del nostro pubblico sembra apprezzare gli Enslaved da “Below The Lights” ad oggi, mentre c’è un 10-15% che preferisce materiale da “Hordanes Land” – “Frost”. Così, immagino che alla fine siano tutti felici!

È d’uso comune oggi legare il vostro nome a quello dei Pink Floyd. Qual è il vostro rapporto con questa band e la musica di quegli anni?
Grutle: Siamo tutti fan di alcune delle band prog rock classiche degli anni 70. È uno dei nostri punti in comune. Puoi sentire tracce dei seventies nella nostra musica e prendiamo un sacco di ispirazione da gruppi quali i Pink Floyd, King Crimson, Led Zeppelin, AC/DC, Rush e Genesis.
[PAGEBREAK] Abbiamo letto di una pecora scaricata (downloaded) da un politico norvegese per protestare contro la sua proposta di legalizzare il download gratuito della musica da internet. Puoi darci qualche spiegazione del vostro punto di vista sull’argomento? Spero che la pecora non si sia fatta male!
Grutle: La pecora è sopravvissuta e non si è fatta male! Eheh.. abbiamo scaricato la pecora appartenente ad un politico norvegese perché disse che la musica dovrebbe essere gratuita su internet. Abbiamo solo provato a fare un paragone dicendo: ok, vuoi prendere la nostra musica gratuitamente, allora immagino che noi possiamo prendere la tua pecora gratuitamente. Vuoi prendere il nostro pane quotidiano, allora noi prendiamo il tuo! Facciamo musica anche per vivere e dobbiamo guadagnare qualcosa facendola, altrimenti dovremmo smettere. Scaricare gratuitamente e non dover acquistare la musica danneggia i gruppi e alla fine li costringe a smettere. È tutto molto semplice, penso che se ti piace la musica allora dovresti comprarla, così farai la tua parte e i gruppi potranno continuare a fare quello che fanno. Se scarichi la musica solo per provarla, immagino che sia ok. Ma se ti piace – comprala! Devo poi aggiungere che la qualità della musica scaricata è terribile, se vuoi sentire come suona davvero la musica acquista l’album (CD, LP).

Siete stati sempre al centro della scena, ma in un certo senso “defilati”. Vi abbiamo visto suonare black metal, ma non vi abbiamo mai sentito pronunciare la parola “satanico”, più che altro avevate a che fare con spade ed elmi. Quali sono i vostri pensieri nei riguardi delle band di black metal satanico? E nei riguardi dell’indegno movimento “NSBM” (National Socialist Black Metal)?
Herbrand: non siamo mai stati e non saremo mai una band di black metal satanico, noi suoniamo musica estrema e basta. Riguardo alla NSBM, davvero non potrebbe importarci di meno, odio le band Nazi e tutte le band di questo genere! La norvegia è stata occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, non amo proprio la gente che prova a prendere il mio paese con la forza. Non abbiamo NIENTE in comune con queste band! Non ci importa di che colore sia la pelle di qualcuno, di che razza, se siano gay o lesbiche, fino a quando ognuno si fa gli affari suoi e pensa per sé stesso. Questa è la cosa importante, non la razza o le preferenze sessuali.

Cosa ci puoi dire riguardo al simbolismo che troviamo su “Mardraum” o su “Ruun”? Rune antiche? Che significato acquistano nei vostri album?
Grutle: I simboli delle rune non sono solo semplici lettere, ma anche simboli magici individuali dal vasto significato. Ognuno può trovare quello che una specifica runa simboleggi per lui. Su “Ruun” e anche su “Mardraum” abbiamo usato una runa di sigillo, legame, per simboleggiare il conflitto caotico continuo nella mente umana. Si possono trovare simboli e rune che corrispondono alle forze ed ai sentimenti al nostro interno, sono sicuro che si potrebbe scrivere un libro intero sul significato di ciascuna di esse!

Di nuovo su elmi e bracciali: in che modo sono legati alla vostra musica, anche al giorno d’oggi? È vostro obiettivo ricreare sentimenti ancestrali dei tempi che furono? È anche un richiamo alla brutalità e crudeltà del genere umano? Per quale scopo?
Herbrand: Immagino che negli ultimi album sia cambiato il nostro approccio, che siamo evoluti come musicisti, i testi ed i concepts sono diventati più personali e interiori – ma sotto sotto, la filosofia e la fonte di energia sgorga dagli stessi pozzi, quelli che si trovano nei tempi passati, nella mitologia e nelle rune.

Com’è essere un compositore musicale in Norvegia? Traete molta ispirazione dalla natura e dall’ambiente circostante?
Herbrand: Siamo ispirati da molte cose. Dalla musica ovviamente, sia metal che di altri generi, sia musica pop che musica d’autore, e immagino che anche altri aspetti siano più influenti ora. Le nostre vite ed esperienze, libri, film, rappresentazioni, dipinti… qualsiasi cosa ci faccia reagire può essere un’influenza. La natura e l’ambiente che ci circonda sono una grossa parte di questo.

Da coloro che lavorano la terra e la fanno fiorire, dai figli dei pescatori che raccontavano storie di creature misteriose che vivono nelle profondità dei fiumi e nei placidi stagni, ho imparato che cosa sia davvero la natura umana” vi riconoscete in queste parole di Sir Jagadis Chandra Bose (fisico e scienziato naturale, nobel 1977)? È la ricerca della natura umana in relazione all’ambiente e all’immaginazione il cuore pulsante degli Enslaved?
Grutle: I nostri testi hanno a che fare con i conflitti continui sia nella natura che nella mente umana (macrocosmo / microcosmo) quindi sì, è in relazione in qualche modo con quello che pensiamo. Anche se non abbiamo mai letto e non siamo mai entrati in contatto con questi scritti prima di adesso.

Abbiamo concluso ragazzi, volete aggiungere qualcosa?
Un saluto a tutti i nostri fan italiani!
Spero che vi piaccia “Vertebrae” e spero di vedervi in tour a Novembre. Finalmente suoneremo di nuovo in Italia! Mandateci messaggi sul nostro sito myspace, lo controlliamo sempre, specie quando siamo in tour.

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