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  • Enter Shikari: A Flash Flood Of Colour

    Enter Shikari

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Quelli che le etichette ve le fanno mangiare

Non provate ad indicarli con un dito pronunciando un qualsiasi vocabolo che possa restringere il loro spazio vitale – fisico sì, ma soprattutto ideologico. No, non vale nemmeno appiccicargli in fronte per scherzo il bollino della mela che vi state sgranocchiando or ora.

Gli Enter Shikari, giunti al terzo album in carriera, sono incazzati a morte con chiunque fraternizzi con le categorie, che siano esse politiche, religiose e chi più ne ha più ne metta.
Coerente con questa linea di pensiero, il disco è praticamente impossibile da assegnare ad un unico genere: c’è l’hardcore e al suo fianco l’hip-hop, c’è spazio per il metalcore così come per il dubstep.

Insomma, energia e camaleonticità.

Il pezzo che esprime al meglio la scelta della band britannica è “Gandhi Mate, Gandhi”, il quale si apre con un discorso relativo a quanto gli uomini siano cattivi perché si basano sul numero di scambi commerciali nel mondo e sull’entità delle campagne militari per dedurre il proprio benessere. Un discorso da Mahatma, però con le palle ancora più girate.

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Contro

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