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    Ephemeris

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Come Dolcenera che canta Impressioni Di Settembre

Oppure Carmen Consoli in salsa gotica. Curiosa come immagine, ma è esattamente quello che viene in mente ascoltando gli Ephemeris, sestetto di Treviso in bilico tra un prog rock molto italiano e incursioni più dure – senza mai diventare realmente metal.

“Evoluzioni” è un disco cantato in bilico tra italiano e inglese dalla voce sensuale di Sara Mazzer. Ascoltando gli undici pezzi che lo compongono incontrerete elettronica e folk, stacchi acustici e cavalcate chitarristiche, con influenze che vanno dalla PFM al goth rock/metal. Il tutto tenuto insieme dal collante della voce di Sara, tecnicamente dotatissima ma troppo propensa allo svolazzo.

“Evoluzioni” è un disco gradevole, dall’atmosfera fiabesca ma un po’ troppo duro e intricato per riuscire a rapire definitivamente l’ascoltatore. Meno chitarroni e più cura per le melodie potrebbero significare il salto di qualità definitivo.

L’impressione è che gli Ephemeris siano eternamente divisi tra tradizione e modernità, tra elfi folletti fate e la voglia di fare del sano rock, fatto di chitarre e riffoni. Ecco, “Evoluzioni” dimostra che è questo secondo aspetto da smussare (se non eliminare completamente).
Più atmosfera e meno casino, se i ragazzi vogliono accettare un umile consiglio.

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