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    Ephimera

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Silenzio

Il quartetto tutto italiano che compone il progetto Ephimera fuoriesce dall’oltretomba metal per regalarci un EP di cinque brani dal titolo “Shhh”.

Il nome dell’album è abbastanza emblematico se si pensa che i brani sono effettivamente un’alternanza di profondi silenzi e rock duro e martellante. Si deve aggiungere però anche l’ingresso fantasma di una voce, quella di Sara Lorrobino, dolce e suadente, che per niente stona nel sound cattivo, dal basso arpeggiato e malinconico.

Il tutto risulta ben amalgamato e vagamente somigliante agli Smashing Pumpkins più cattivi.

La title-track è quella che maggiormente sorprende l’ascoltatore: l’alternanza di suoni sottomessi, cupi, marini si articola a voci lontane da cerimoniale satanico per poi abbandonare tutto questo e introdurre riff ripetuti, distorti e pieni di energia che diventano padroni indiscussi del brano dopo il primo minuto. Ci sono episodi come “Chasseur De Vieux” che possono sembrare più armonici ma anche più classici e meno accattivanti, ma tutto è così particolare che risulta difficile trovare un difetto a questi artisti.
EP da avere obbligatoriamente nella propria collezione.

Pro

Contro

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