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  • Erica Romeo: White Fever

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 06-10-2015

    Loudvision:
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Erica Romeo è una bella voce che ha deciso di comporre un bell’album e ci è riuscita con classe. Il disco in questione (uscito lo scorso 6 ottobre) si chiama White Fever ed è un sospiro di piacere per l’ascoltatore.

Il palcoscenico è tutto per la chitarra e la voce di Erica Romeo che dimostra di saper utilizzare sia le sei che quelle vocali alla perfezione. L’arpeggio del brano che presta il nome all’album è discreto e melodico, la base perfetta per la linea vocale decisa e stratificata di effetti al punto giusto.
Il punto di forza è nella ricercatezza melodica che la musicista ha impiegato e modulato in ogni singolo secondo di White Fever. La melodia, mai scontata, è forte nelle strofe e nei ritornelli;

La leggerezza autunnale e malinconica Bonnie & Clyde, la passionale strofa di Graduated Shadings e il fine arpeggio di Little Corner; sono tutti elementi che fanno di White Fever un album con quel “qualcosa in più” che fa ben sperare sul tragitto in salita di Erica Romeo.
Ha un sound accessibile e internazionale, in alcuni momenti quasi richiama a realtà come quella cantautoriale di Sharon Van Etten. Ed è un bene, perché è una figura che nel panorama della musica italiana non c’è.

Un album ispirato che, alle scelte stilistiche vincenti, affianca una produzione semplice, ma raffinata che ha saputo illuminare i pregi e le qualità di White Fever. Un ottimo lavoro su tutti i fronti.

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