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    Erland & The Carnival

    Data di uscita: 05-03-2010

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Il folk: come lo reinterpretavamo ai giorni nostri

Ricordate Simon Tong? Prima era nei Verve, poi nei Blur, infine nei The Good The Bad & The Queen.
È giunto il momento, per Simon Tong, di essere ricordato non come quello che suonava la chitarra nel gruppo di qualcun altro: Erland And The Carnival è una creatura sua, di Erland Cooper e del batterista David Nock, e poco importa che il gruppo abbia il nome di un altro.

La vasta esperienza dei tre si tasta in ogni passaggio del loro album di debutto: “E&TC” libera pop, post-punk e folk dalle costrizioni cui spesso li obbligano gli artisti che li praticano. In una mescolanza sempre fresca, che omaggia il rock anni ’60 e riarrangia pezzi tradizionali scozzesi (davvero), senza debiti insolvibili ma con synth pressanti, linee di chitarra attente, cori femminili sporadici e ben piazzati, valzerini irrinunciabili.

È solo quando l’album tenta la strada Franz Ferdinand che sembrerebbe sbagliare il colpo: gli Erland & The Carnival sono degli ottimi imitatori dei Franz Ferdinand (sarà dovuto alla vicinanza geografica di Cooper? Poco verosimile), ma la soluzione non è proprio originalissima. Quando invece si scuotono di dosso le parentele troppo strette (“Tramps And Hawkers”, la minimale e incantevole “Disturbed This Morning”, o la folgorante apertura di “Love Is A Killing Thing”, tra Simon & Garfunkel e il rock distorto), hanno già definito se stessi. Ricordate Simon Tong.

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