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Ermal Meta, realtà e favola: due ingredienti dello stesso cocktail [Intervista]

Arrivato terzo tra le Nuove Proposte della 66^ edizione del Festival di Sanremo, Ermal Meta è un artista con la A maiuscola, che mette su carta se stesso con testi sempre ricercati, ma soprattutto “umani”. Umani proprio come il titolo del suo disco Umano, uscito lo scorso 12 febbraio e che ha riscosso un notevole successo. Nato a Fier in Albania e giunto in Italia da ragazzino, Ermal è uno che la musica ce l’ha nel sangue. Le sue canzoni ti entrano dentro, come fossero ossigeno per i nostri polmoni. Breve e coinciso, ci ha raccontato un po’ di sé.

Ciao Ermal! Si è concluso l’ instore tour che ti ha portato in giro per l’Italia..com’è andata?
Benissimo, tutte le tappe sono andate molto bene. C’è stata una forte partecipazione del pubblico. Mi sono veramente divertito e anche commosso. Ho avuto modo di ascoltare le storie che alcune persone mi hanno raccontato ed è stato emozionante.

Ci saranno altre tappe per l’Italia?

Ci stiamo lavorando.. secondo me sì! Ci tengo veramente tanto a incontrare tutti.

Com’è stato il post-Sanremo, che ricordi hai di questa esperienza?
E’ stata un’esperienza stupenda, perché ti coinvolge in maniera particolare. Ti ritrovi in un turbine di cose da fare, di emozioni. E’ veramente molto bella.

Quale veste senti più tua, quella di autore o di cantante?
Entrambe. Io tra l’altro canto ciò che scrivo. In fondo, l’autore si collega al cantante.. Sono entrambe molto importanti.

Il tuo nuovo album ha riscosso subito parecchio successo, è un chiaro segnale che sai fare bene entrambe le cose..
Ti ringrazio! Diciamo che ci si impegna parecchio..

Come mai hai scelto di esibirti sul palco dell’Ariston con “Odio le Favole”? Che valore ha per te questo brano?
E’ una canzone che al suo interno contiene sia la malinconia, che la leggerezza e la profondità. Mi sembrava un giusto compromesso. E’ stato abbastanza naturale sceglierla.

La tua carriera è iniziata con una favola, quella cantata con La Fame di Camilla, e ora prosegue con le favole odiate e amate nel testo sanremese. Quanto è importante per te il rapporto tra la realtà di tutti i giorni e quella sognata da tutti nelle favole?

La realtà di tutti i giorni viene sicuramente influenzata da quella immaginata, ma anche quella immaginata molto spesso subisce il fascino di quella vissuta. Credo che siano due ingredienti dello stesso cocktail. Certo, deve prevalere uno sull’altro.

Ermal Meta

Parliamo di “Umano”. E’ un disco dal quale si evince un certo impegno autorale, e poi è facile immedesimarsi nei brani. Diciamo che arrivi dritto, dove devi arrivare.. Come nasce questo disco?

Grazie, sei molto gentile.. Nasce in maniera molto vera. E’ la parte predominante quella di riuscire ad essere veri. Veri a se stessi ovviamente. E’ importante non bleffare.

A chi dedichi questo tuo primo disco da solista?
A tutti quelli che mi hanno supportato. Ma la mia dedica speciale è per la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto da quando ho iniziato a fare musica.

Il video di “Odio Le Favole” ha quasi raggiunto un milione di visualizzazioni, che effetto ti fa?
Sempre più persone conoscono la mia musica  e non può che farmi piacere.. Mi piace molto come video, sono contento di aver collaborato con degli amici che sono anche dei grandi professionisti. E’ stato come fare goal.

E’ un video molto particolare..
Quello che volevamo fare non era un video didascalico che raccontasse la canzone, ma una forma d’arte visiva da accostare a quella musicale. In modo tale che chi guarda il video, pur senza ascoltare la musica, trova comunque un senso a ciò che vede.

Tra l’altro sei anche molto attivo sui social, esiste persino un gruppo per te “I Lupi di Ermal”, quanto conta per te questo rapporto così “intimo” con i tuoi seguaci?
E’ fondamentale. La musica deve unire, ed è ovvio che sia importante.

Tra tutte le canzoni che hai scritto per gli altri artisti, quali cantaresti dal vivo per i tuoi fan?
Ci sto pensando! Questa è una cosa che non voglio ancora svelare.. E’ una sorpresa. Ho già delle idee in mente..

Qual è il ricordo più bello che hai quando suonavi con La Fame di Camilla?
Ogni giorno era pazzesco, ogni concerto aveva la sua bellezza. Devo dire che il pubblico siciliano ci ha sbalorditi.. Il primo fan club della Fame di Camilla nacque a Catania! Quando noi arrivammo lì, per fare il nostro primo live in Sicilia, fu bellissimo! E’ stato bello ovunque.. ma lì c’è stato proprio questo primo incontro con il fan club. Ho veramente un bellissimo ricordo..

Quali sono adesso i tuoi piani futuri?
In questo momento sono in studio a incidere un nuovo pezzo. Non mi fermo mai!

E al prossimo disco quando penserai?
Ci sto già pensando.. ma non è ancora il momento. Sto lavorando su questo pezzo. Poi si vedrà.

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