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  • Ermal Meta: Umano

    Mescal / Artist First/Believe

    Data di uscita: 12-02-2016

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E’ uscito il 12 febbraio 2016 l’esordio discografico (da solista) di Ermal Meta. Dal sound electro-pop combinato insieme a toni cantautoriali, nel suo album intitolato “Umano”, Ermal Meta conferma un talento tale da poterlo considerare un artista “a tutto tondo”.

Reduce dall’esperienza sanremese con il brano “Odio Le Favole” (che per me meritava la vittoria), l’artista ci regala un’altra corsa sul treno “incantato” con un lavoro che non ci lascia insoddisfatti, anzi. Ne viene fuori un’interessante “rivincita” per Ermal Meta – indiscutibile autore di canzoni  di successo che abbiamo avuto modo di ascoltare tramite voci a noi note – che ha dimostrato di esser molto di più.

Scrittura chiara, curata, e soprattutto essenziale. Umano non è semplicemente il titolo del disco, è la vera essenza di queste 9 tracce che arrivano dritte al cuore degli ascoltatori, senza scorciatoie, e che noi vorremmo non finissero mai. Da “A Parte Te” a “Volevo Dirti” e ancora “Lettera a Mio Padre”, Ermal traccia, brano per brano, l’itinerario da percorrere e che ci conduce alla sua anima, stimolando la nostra immaginazione. Per attimi, ci sentiamo co-protagonisti delle sue canzoni: amiamo e sogniamo esattamente come lui.

Le note positive sono tante, e tra queste rientrano anche la bellissima e coinvolgente voce e l’impeccabile interpretazione di brani come in “Schegge”. Un carisma senza fine.
Nella titletrack “Umano” scopriamo anche una piacevole citazione pirandelliana che si sposa perfettamente con il testo: “Cerco il futuro e gli occhi di qualcuno, uno centomila, non c’è più nessuno”.

La musica ci conquista prima ancora dell’arrivo delle parole, per poi mescolarsi e dare vita a un qualcosa di raro e intenso: questa è una delle cose più affascinanti di questo lavoro. Impossibile non elogiare un album del genere. “Umano” è un carico di poesia, di quella che scava nel profondo e vi resta dentro.

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