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  • Eruption: All Screwed Up

    Eruption

    Data di uscita: 28-04-2009

    Loudvision:
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Eruzioni cutanee

Le masturbazioni giovanili fanno diventare ciechi e provocano eruzioni cutanee. Succede a Santi Rigolizio, oriundo dello stivale, ma di stanza in Australia. Là, dove il dio dell’hard rock classico è tuttora venerato come negli anni ’70, spesso si dimentica che oltre 30 anni sono trascorsi dalle produzioni impastate di birra e polvere delle Harley. Eppure Santi risente ancora di quei ricordi e, come da noi ha recentemente fatto Matteo Filippini col suo “Moonstone Project”, il primo lavoro degli Eruption se ne frega di quello che credono i ben pensanti come noi. Lui si chiude nel bagno del suo studio e dà via al lavoro di mano sulla chitarra.
Di lì a breve nascono dieci eruzioni, tipiche del faccino imberbe da studente.

Non ce ne voglia l’Autore, tuttavia, se riteniamo che questi soliloqui compiacciono più l’immaginazione di chi li lavora che non quella di chi li ascolta. E forse perché, se proprio si deve dar sfogo alla fantasia, tanto vale farlo in grande, noi rimaniamo sostanzialmente delusi dal songwriting. Sbiadito dal tempo e dall’usura, “All Screwed Up” diverte poco. Esecuzione impeccabile, certo, ma asservita ad un prodotto insensato. Non c’è appeal; la musica è immediata e riconoscibilissima, ma si dimentica subito.
Probabilmente non sarà così in Australia. Anzi, siamo pronti a scommetterlo. Lì si farà la fila nei pub per ascoltare gli Eruption. Che sia così, a noi sta bene. A ciascuno il suo.

L’album potrebbe anche funzionare se le canzoni fossero più trascinanti. Ma non siamo riusciti ad incontrare, in esse, un solo motivo che valesse la pena riascoltare. Così, con l’amarezza che si accompagna alle occasioni sprecate, realizziamo che, questa volta, alla qualità non corrisponde il gusto estetico: anche dopo dieci ascolti, l’esordio degli Eruption regalerà sempre emozioni stitiche.

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Contro

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