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ESC: Argonauta, il nuovo album brano per brano

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In bilico tra elettronica e suono pop, tra canzone d’amore e qualche buona fotografia sociale. Un riassunto personale di tanta musica vissuta che oggi si codifica in questa forma e soprattutto in questo suono dove spicca sicuramente la faccia e la penna di un cantautore. Il disco “numero 0” di ESC si intitola “Argonauta”: un omaggio alla sua vita prima di tutto ma anche una bandiera di quel linguaggio diretto e senza ridondanze poetiche che ha sempre contraddistinto il bel pop d’autore italiano. Un disco che è anche ricerca di un equilibrio sempre troppo precario, quello che c’è tra il passato del cantautore e il futuro del suo modo di concepire il suono e la forma. In rete il video di lancio del singolo “La Principessa Sul Triciclo”.

ESC, “Argonauta” brano per brano

Il Ricordo Di Sé

Questa è la canzone più autobiografica del disco. Parla della storia di Esc e delle sue scelte più recenti. In qualche modo invita tutti quelli che hanno un sogno nel cassetto ad aprirlo e vedere cosa c’è dentro davvero. O quantomeno a non dimenticare chi erano quando hanno riposto quel sogno lì dentro.

Sangue Nel Cervello

Capita spesso che il cuore e il cervello sentano di dover intraprendere strade diverse, anche in amore. E a volte l’incapacità di comunicare è quella che innesca questo meccanismo, provocando sofferenza.

Comete

Inizialmente esclusa dal disco ne è diventata un po’ la hit. La canzone esprime in un primo momento l’insofferenza per la tristezza pre-confezionata che, a modo di vedere di Esc, caratterizza gran parte dell’attuale musica leggera indipendente italiana. L’artista fa allora un salto nel passato per cercare le cause di questo apparente malessere, e le ritrova nella diffusa poca consapevolezza di sé, nell’indecisione, nell’ondeggiare. Ma capisce che questo ondeggiare in fin dei conti è anche in lui, bisogna solo decidere come usarlo.

La Principessa Sul Triciclo

Una favola metropolitana, che invita a rispettare i tempi e la ricerca altrui così come il proprio percorso e la propria ricerca.

Via Delle Palme

Il racconto del posto del cuore di Esc, dove l’artista lascia andare tutti gli stress e le preoccupazioni.

Fragole

Una canzone che inizialmente voleva parlare genericamente del fastidio che a volte le persone, uomini e donne, provocano nel cantautore, con atteggiamenti avvertiti come egoistici o addirittura innaturali. Ma, man mano nelle strofe, ci si rivolge ad una ragazza nell’ambito di quelle relazioni che più che arricchire svuotano il portafogli e riempiono di stress.

Mamma Roma Ciao

Un pezzo che racconta l’altalenante rapporto di Esc con Roma. Una città che è e sarà sempre la sua città, stracolma di una bellezza che si attacca addosso. Ma che non ti lancia verso l’alto, anzi. Se esistono due modi di guardare a una città, per come appare e per come ci si vive, MRC cerca di parlare di entrambi gli aspetti. Una canzone che parla di Roma, che è stata scritta pensando a Roma soltanto, ma che forse nasconde in sé qualcosa di più generico.

Sul Portone

La fine di una storia. Il disco è partito da qui. “Sentivo di avere varie cose da dire e questa canzone ha aperto i rubinetti. Puramente autobiografica, scrivere questa canzone ha sostituito l’azione di mettermi in macchina, correre e poi farmi trovare sotto casa tua”.

Normale

In questo brano si gioca con una serie di parole o espressioni provenienti dal campo scientifico per parlare di normalità, diversità e dei conflitti interiori.

Giulio

“Giulio” è una canzone scritta molto tempo fa: “È stata la prima per la quale sono riuscito a portare a termine un testo in italiano (prima scrivevo solo in inglese). È la storia di un giovane in cerca della sua libertà. Mescola elementi di una persona che ho conosciuto in un suo momento di difficoltà ad elementi autobiografici ad altri del tutto romanzati. Rappresenta in qualche modo il mio passato, e da qui la scelta dell’arrangiamento classico”.

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