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Eureka!

Prendete sette tizi. Sette tizi con tantissimissima energia, capaci di suonare e cantare un sacco bene. Prendete poi un genere musicale incredibilmente allegro e incalzante. Shakerate il tutto con un misto d’anima ispanica (catalocastigliana, diciamo, e non è solo per essere politically correct) e guarnite il tutto con un pubblico con un sacco di voglia di saltare. Voilà, ecco a voi la ricetta del concerto perfetto. O almeno, di un certo tipo di concerto perfetto, come quello che sabato 23 marzo quei matti catalani de La Pegatina hanno fatto davanti al pubblico madrileno della sala La Riviera.

Lo ammetto: li aspettavo da un sacco La Pegatina è decisamente il mio gruppo spagnolo preferito, e i racconti di amici che avevano già assistito a dei loro live aumentavano solamente la mia voglia di vederli almeno una volta durante la mia permanenza in Spagna. La cosa migliore è che non solo sono stati all’altezza delle aspettative, ma anzi le hanno addirittura superate.

Due ore di allegria musicale saltellante, quasi senza pause. Una tensione e un’energia sempre al massimo buttate a secchiate su 2400 persone in delirio che ballavano e cantavano. Una festa, insomma. È questa la migliore definizione di questa serata.
Iniziato lo show in anticipo, i catalani ci hanno regalato uno spettacolo pirotecnico e acrobatico, con coreografie, spari di coriandoli, ospiti (come Mario Díaz) e cambi (e scambi) di strumenti, il tutto senza sosta, sempre correndo, gridando e saltando, incitando il pubblico a seguire il ritmo e a buttare sempre più in alto le mani.

La sala era in visibilio. Dalla mia posizione privilegiata in primissima fila sentivo a intervalli regolari il fiato caldo e sudato della folla, agitata dalla danza. Era la prima volta che il gruppo di Barcellona (comunque sicuramente conosciuto e amatissimo a Madrid) faceva un concerto al Riviera, storica discoteca e sala concerti della capitale, marcando un sold out che ha dato alla band la carica giusta per questa data del tour promozionale dell’ultimo disco “Eureka!” che li porterà tra l’altro in Italia, più precisamente a Bologna il 24 Aprile e a Firenze il 27.

La Pegatina si mantiene fedele alla propria fama. Pochi fronzoli, poche storie: solo musica che arriva direttamente ai muscoli e che ti fa saltare senza neanche doverci pensare, che fa divertire e partecipare (è sempre bello quando un musicista fa stage-diving, ma ancora più bello se una band scende a fare l’ultimo pezzo della serata in mezzo al pubblico, con tamburi e percussioni).
Non ci sono tante cose da dire, alla fine. C’è solo da augurarsi di poter fare presto altri quattro salti assieme a questi ragazzi.

Premessa: mi dispiace, la parte finale del concerto è stata così serrata, e io ero così stravolto che ho smesso di prendere nota delle canzoni suonate.

Non É Facile
Miranda
No Hi Ha Ningú
La Voisine
La Ciudad De Los Gatos Negros
Lerei
El Cáliz De Fuego
Flors I Violes
La Sorranchera
Los Niños De La Renfe
Lléname De Veneno
Foxy & Billy
Olivia
Ara Ve Lo Bo
Muérdeme
El Curandero
Sun Bay
Amantes De Lo Ajeno
O Camareiro
Chocholoco
Lacón Con Grelos
¡Qué Bonito Es El Amor!
Maricarmen
Gat Rumberu
Mandarinas Y Pomelos
A Morriña
La Negra
Lloverá Y Yo Veré

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