Home > Rubriche > Eventi > Eurovision Song Contest 2013: Un continente in musica

Eurovision Song Contest 2013: Un continente in musica

È con un po’ di nostalgia che guardiamo all’Eurovision Song Contest, vuoi perché la musichetta dell’Eurovisione va perdendosi nei ricordi d’infanzia (e chi la sente più?), vuoi perché questa sfida fra nazioni europee ci ricorda da non troppo lontano i fortunatissimi Giochi Senza Frontiere.

Anche qui abbiamo l’Europa che si sfida, le bandierine, i filmati del Paese prima di ogni esibizione e poi giurie, voti, amicizie e sospetti fra contendenti. Fa tutto parte del grande concorso musicale che ogni anno premia la canzone più votata dagli oltre 125 milioni di spettatori, la quale diventa la musica ufficiale dell’Eurovisione per l’anno successivo. Il “fortunato” paese vincitore si aggiudica l’onore/onere di ospitare la rassegna nell’edizione dell’anno seguente.

L’ESC, si fa apprezzare perché in una settimana offre un assaggio di musiche da ogni dove e ci riporta alla mente nomi di paesi che neanche ricordavamo.
Ogni anno qualche nazione si ritira e qualcun’altra entra nel gioco (o rientra, come noi tre anni fa); tutte decidono autonomamente chi deve rappresentare i propri colori. L’Italia sta attingendo fra i partecipanti al Festival di Sanremo: Gualazzi (2011, 2°), Nina Zilli (2012, 9°) e quest’anno Marco Mengoni.

È sempre curioso spulciare i gruppi ed orecchiare i pezzi che ogni Paese decide di iscrivere. La storia dell’ESC insegna che chi punta sui nomi noti, come quest’anno l’Olanda con Anouk e il Regno Unito con Bonnie Tyler, spesso non raccoglie quanto sperato.
La lingua è un altro fattore decisivo: tende a premiare paesi come l’Italia, il cui idioma è particolarmente apprezzato in ogni angolo del vecchio continente, e a penalizzare paesi con lingue più “difficili”.
Le melodie scelte completano l’atmosfera di melting pot in cui si può ascoltare una canzone balcanica (non ditelo a Elio!) seguita da una dance nordica, arie sovietiche o pezzi romantici dal sud Euorpa, tutto in fila. Trovare paesi da cui t’aspetti musica tipica eseguire pacchianate commerciali, o paesi con grande tradizione musicale portare improbabili sperimentazioni. Anche questo è il bello del gioco.
[PAGEBREAK] A esibizioni terminate, sotto con le votazioni e gli scrutini, divertenti quanto la prima parte dello show: qui si scoprono i voti che ogni paese concede agli altri concorrenti tramite televoto, ed è sempre folkloristico vedere da chi si è stati apprezzati o chi piace a chi.

Quest’anno le proposte sono sotto le aspettative: i gruppi strani non sono poi così stravaganti (ricordiamo l’anno scorso le nonnine russe Buranowski Babuschki; oggi il meno presentabile è il rumeno Cezar), i cantanti che ci avevano fatto ridere per non piangere sembrano essersi inspiegabilmente trasformati (San Marino con Valentina Monetta) e quelli che vogliono presentarsi seriamente non piaono portare ‘sti gran pezzi (Bonnie Tyler, non si capisce se sia più fuori contesto lei o il banalissimo brano “Believe In Me”).

Insomma, da italiani ci auguriamo due cose: innanzi tutto che Mengoni non porti il baffo a farsi vedere in Eurovisione e in secondo luogo che “L’Essenziale” possa chiudere con un buon posizionamento, magari un podio.
Sul baffo nutriamo buone speranze per avere intravisto Marco barbuto fra il pubblico durante le semifinali. Per il risultato finale invece zero garanzie: l’italiano e le melodie premiano sempre, ma ci sono tanti ma!
Intanto se la Romania è passata in finale vuol dire che ci sono migliaia di votanti con il gusto dell’orrido. Inoltre non mancano canzoni musicalmente poco elaborate, ma sdolcinate il giusto (Estonia e Georgia), che sapranno accalappiare voti come l’Azerbaijan e la Svezia hanno dimostrato di saper fare vincendo le ultime edizioni con canzoni banalotte ma romantiche che hanno sbaragliato brani meno classici, ma sicuramente più curati per quanto riguarda musiche e testi.

Ricordiamo che dall’Italia si potrà votare per tutti i paesi tranne che per noi stessi, e questo vale per tutte le Nazioni partecipanti.
Nulla è certo e nulla sarà deciso fino all’ultimo conteggio. Nel mentre, a partire dalle 21 di sabato tenete un occhio su Rai2 o sul sito dell’ESC per lo streaming della finalissima e l’altro occhio su LoudVision per conoscere e condividere in tempo reale i commenti su ogni pezzo!

Scroll To Top