Home > Recensioni > Eva’s Milk: Zorn

Mettici altri armonici

C’è chi dice che gli Eva’s Milk ricordano i Verdena (si veda “Cuscinate”), chi i Nirvana (ma sono troppo chitarristicamente curati perché il paragone tenga). A noi fanno venire in mente l’approccio dei Ministri, sembra sia lì che lo stile di canto e le liriche vogliano andare a parare. I novaresi fratellini mal riusciti dei milanesi. Anche se musicalmente gli Eva’s Milk hanno poco da invidiare. Le loro sonorità sono ottime e le chitarre quasi perfette, armonico su armonico (quanti armonici!), in uno stile decadente.
Non sono arrivati, ma la strada che stanno percorrendo è quella giusta.

I testi parlano di collera e ribellione, senza nessun momento rivelatorio o liberatorio: “È Meglio Essere Illucidi” (forse troppo semplice la frase: “Se è vero che c’è un Dio perché non è mai il mio?”), Volcano”, “Come Falene” (musicalmente molto bello), “Cuscinate” o “Turpentine”. I testi sono tipici da adolescente rinchiuso in cameretta contro il mondo. Ai giovani d’oggi, così, piacciono.

Pro

Contro

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