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  • Evergrey: A Night To Remember

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Una carriera in una serata

Che gli Evergrey siano una delle band attualmente di maggior successo in ambito metal europeo, è un fatto, lo dimostrano gli airplay su MTV2, la posizione di support-act di qualche anno fa a James Labrie, e, in definitiva, un numero di fan costantemente in crescita. Dopo “Inner Circe” del 2004, album pubblicato ad appena un anno di distanza dal precedente “Recreation Day”, arriva ora il momento di raccogliere i frutti di una semina iniziata nel 1998, ma che solo nel 2001, complice il passaggio dei Nostri sotto Inside Out, ha iniziato a vedere un adeguato riconoscimento di pubblico.
Raccogliere i frutti, appunto: quale modo migliore di farlo se non attraverso un live? Uno di quelli che immortali una serata speciale, per l’appunto da ricordare, realizzando un CD che tenta in tutti i modi di comunicare quell’atmosfera, creata da quella gente, in quella sera al Teatro Storan di Goteborg.
“A Night to Remember” è in sostanza proprio questo, una festa. Quasi un affare privato tra il combo svedese, che sfodera per l’occasione una prova praticamente senza sbavature (con un Tom Englund assolutamente in serata, forse più coinvolgente che in studio) e il pubblico intervenuto, molto partecipe ed evidentemente sollazzato dalle melodie malinconiche unite ai riff chirurgici e pachidermici tipici del sound Evergrey. Buona la scaletta, che pesca da tutti e 5 gli album dei nostri, con la chiusura affidata a una “The Masterplan” (da “In Search Of Truth”, forse il miglior album dei Nostri) dal finale diluito, stile Bruce Dickinson e “Scream for me, Long Beach!”.
L’atmosfera del concerto è l’obiettivo, centrato, dell’album, e ciò anche a discapito della qualità sonora formale – non sentirete insomma la perfezione di alcuni recenti live album (un “Critical Energy” a caso, per esempio). Ciò potrebbe forse valere come assicurazione della assenza dei miracoli da post-produzione, oggi tanto di moda, il che non è altro che un ulteriore pregio di “A Night To Remember”.

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