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    Everlast

    Data di uscita: 27-02-2012

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Un sound profondo e accurato

È il settimo lavoro di Erik Schrody, noto con lo pseudonimo di Everlast, rapper e cantautore statunitense.
Il disco è composto da 18 brani di cui tre bonus tracks e mescola diversi generi musicali, passando dall’ hip hop/ rap di Cypress Hill o Ice-T al rock dei Rolling Stones o Bruce Springsteen, al blues di Johnny Cash o Bob Dylan.

Il secondo brano, “Gone For Good”, è un esempio di queste contaminazioni, che comunque non compromettono l’originalità del lavoro e del suo autore.

Il disco di Erik è abbastanza complesso, difficile da digerire, ma una volta ingranato, il sound ti trasporta piacevolmente grazie alla voce profonda e grassa di Everlast, simile a quella di un Bob Seger degli anni ’70.

Un buon lavoro per l’artista americano, fatto da uno studio accurato e minuzioso, dove ha voluto osare, mescolando tutti questi generi musicali differenti.

L’utente, dopo un accurato ascolto, non può che apprezzare il suo risultato artistico, ma spesso ne risulta un confuso pot-puorri di stili musicali e, rispetto ai lavori precedenti, non si evidenziano particolari evoluzioni. Ribadiamo comunque la potenza della sua voce che, a prescindere da quanto detto prima, suscita sempre una grande emozione.

Pro

Contro

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