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FAB: Bless brano per brano e il nuovo video I Have a Heart

 

Usciva “Bless” ed era il 2014. Un esordio che ha fatto molto parlare di sè soprattutto per la grande vena internazionale di quando un certo modo di tradurre in chiave pop il folk americano e inglese ha varcato i confini delle mode e della grande medianicità. Fabrizio Squillace, italianissimo che in arte si fa conoscere come FAB a distanza di 3 anni circa pubblica l’ultimo grande video di questo esordio. Si intitola “I Have a Heart” ed una meravigliosa ballad dai toni intimi che il cantautore calabrese ci regala scritta a 4 mani con Gray Renda (sua la musica). Vi raccontiamo “Bless” coma al nostro solito lasciando la parola agli artisti per una fotografia traccia per traccia. Ma in compenso eccovi il nuovo video girato a Londra. E il mondo sembra non avere confini…

Fab, “Bless” traccia per traccia

cover blessBless

Il brano che dà il titolo al disco, è una preghiera laica, condita di ironia e sarcasmo, un’invocazione sui generis diretta a chiunque sia responsabile delle nostre dinamiche quotidiane. E’ un brano che si diverte ad irridere un certo tipo di spiritualità, quella basata sull’assioma del “pretendo senza dare”. Essendo una persona molto spirituale, e vivendo la spiritualità in un modo del tutto personale, mi piaceva questa idea di scrivere una preghiera che risultasse fuori dagli schemi.

Time

È stato il primo singolo estratto dal disco, il cui video è stato girato a Londra nel novembre del 2014. Una canzone che prova a fare i conti con il concetto di tempo,  che tenta di descriverlo ed esorcizzarlo. “il tempo è un fanciullo che non dorme mai, è un curioso intreccio di destini, è una coperta tirata sul volto”.

Sands

È un brano che intende rendere un umile omaggio ad una figura eroica della storia irlandese, Bobby Sands, morto nel carcere di Long Kesh a Belfast dopo uno sciopero della fame volto a reclamare il suo status di prigioniero politico. Una storia, quella di Bobby, che mi ha sempre affascinato, per la sua forza interiore, per la sua estrema determinazione. Morire per difendere un ideale, in questi tempi senza ideali, è un qualcosa che commuove ed allo stesso tempo esalta.

Something About Love

Si sofferma a descrivere il rapporto tra padre e figlia, un rapporto sofferto e controverso in questo caso, che genera inquietudini e incomprensioni.

I Have A Heart

È l’ultimo singolo estratto dal disco e racconta di un uomo smarritosi lungo il cammino, che perde i consueti riferimenti e arriva persino a rinnegare le proprie radici. “Ho un figlio che non mi appartiene” dice una delle frasi, e la crisi che ne consegue genera angoscia e solitudine. Ma l’epilogo del brano apre completamente alla speranza, perchè da ogni crisi interiore nasce sempre un nuovo soggetto, più maturo, più forte, più consapevole. E alla fine è come se quella crisi era quasi indispensabile, rappresentando l’unico modo per evolversi.

Last Night Out

Il brano che chiude l’album, una canzone aspra, cruda, un piccolo racconto che affronta il tema della perdita, della fine di una relazione, e lo affronta a muso duro, quasi alla Ian Curtis, con un sottile velo di cinismo e una buona dose di pragmatismo.

 

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