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  • Fabi, Silvestri, Gazzè: Il Padrone della Festa

    Daniele Silvestri

    Sony Music / none

    Data di uscita: 09-09-2014

    Loudvision:
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Scritto a sei mani da Nicolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri, “Il Padrone della Festa” contiene 12 brani inediti, e nasce dalla voglia di confronto e di contaminazione musicale dei tre cantautori. Il disco viene presentato, dagli stessi autori, come un progetto di vedute internazionali, serio ed importante.

L’origine dell’intenzione di una collaborazione musicale affonda le sue radici nell’ambiente del cantautorato romano degli anni novanta vissuto da Fabi, Gazzè e Silvestri. L’idea del nuovo progetto musicale, invece, sembra essere nata dalla recente esperienza di un viaggio nel Sudan che gli artisti hanno condiviso.

 

“Il Padrone della Festa” contiene caratteri ed esperienze musicali che si mescolano e si fondano, ma che lasciano comunque spazio alle peculiari singolarità dei tre cantautori. La musica dei dodici brani è fortemente descrittiva. Si possono notare notevoli legami tra testo e musica. Le scelte musicali spaziano dallo stile prettamente cantautorale (voce e chitarra) ad uno stile più variegato come note di jazz con scintille di fusion che caratterizzano un sound eterogeneo. Il cantato è ricco, ricercato e poetico. Ogni brano contiene in se uno o più elementi che ne forgiano il senso. Si possono riportare, in breve, alcuni esempi immediati: in“Alzo le Mani” il procedere staccato della chitarra e del pianoforte lascia immaginare una passeggiata, riesce a descrivere i suoni ed i rumori della vita che si aprono poi ad un poetico “special” di fiati. “Canzone di Anna”: brano in crescendo, dinamiche ondivaghe e una parte strumentale jazz conduce ad una varietà musicale su tappeti ritmici.”Arsenico”: una fanfara funebre. “Spigolo Tondo”: sound dallo stile cubano. “L’Avversario”: un incontro di box con i colpi dei pugni simulati dalla batteria e nella sezione del finale sembra di ascoltare una colonna sonora di Franco Micalizzi. Un panorama musicale molteplice ed allo stesso tempo di sostanza.

Brani importanti per il contenuto emotivo e significativi per il “concept” del disco sono sicuramente: “Come Mi Pare”, “Il Dio delle Piccole Cose” ed il “Padrone della Festa”.

 

Un album che ha come scopo quello di raccontare le “piccole cose” della vita e quanto queste siano, le più preziose, illustrate da una musica tutt’altro che piccola. Ottimo lavoro dei tre artisti (vista anche la presenza di due singoli di successo:“Life Is Sweet “e “L’amore Non Esiste”).

Se il cantautorato italiano può essere così degnamente rappresentato ben vengano progetti come “Il Padrone della Festa”.

Pro

Contro

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