Home > Recensioni > Fabrizio Cammarata & The Second Grace: Rooms

Le stanze dell’anima

A quattro anni dall’esordio, il progetto siciliano Fabrizio Cammarata & The Second Grace esce, in contemporanea con altri paesi europei, con il nuovo lavoro, “Rooms”.
E rispetto al precedente album si respira aria nuova.

Si nota subito che non è frutto semplicemente di una band ma della partecipazione di vari musicisti, tra cui Giusto Correnti (percussionista dei Dimartino), che accompagna il progetto nelle tournee internazionali. Il lavoro, registrato tra Sicilia e Stati Uniti, è anche frutto del contributo del produttore JD Foster.

Vari, infine, gli spunti che vi si possono assaporare: la malinconia di Nick Drake, la speranza di Eliott Smith e l’amore nostalgico di Jeff Buckley.

“Rooms” è forte, energico e di grande impatto. Fabrizio Cammarata ci porta in un viaggio on the road tra Sud America e Sicilia per poi tornare nuovamente nel Nuovo Continente, come in “This Must Be The Place” o meglio ancora in “Paris, Texas”, sempre accompagnato da una dolce malinconia che però non dispiace. L’ideale è ascoltarlo da soli per rivivere momenti di un passato anche non vissuto perché lontano da noi.

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Contro

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