Home > Recensioni > Fabrizio Varchetta & Witko: Dall’Ultimo Confine

Entro i limiti

Fabrizio Varchetta è uno che ha scritto canzoni per altri per vent’anni. “Dall’Ultimo Confine” è il suo secondo lavoro solista, che proprio solista non è, perché questo nuovo album nasce dalla collaborazione con l’ensemble dei Witko.
“Dall’Ultimo Confine” come il parto di due menti distinte, dunque, che proprio due non sono, perché l’impronta dei Witko è quella di cinque ottimi musicisti più che quella di un gruppo con in più un frontman.

Da una parte la scrittura allenata ma sempre originale di Varchetta, dall’altra gli arrangiamenti dei Witko, che rielaborano la lezione un po’ incancrenita del folk contemporaneo italiano, quella che ha come proprie influenze insormontabili: 1) il folk irlandese, tin whistle e tutto; 2) l’esempio del cantautorato italiano anni ’70.

E quindi? E quindi. Il livello di “Dall’Ultimo Confine” è alto, sia dal punto di vista testuale che da quello musicale. Ma proprio in virtù delle proprie potenzialità: osare di più! Così che non dovremo dire soltanto «Fabrizio Varchetta & Witko sono bravi», ma potremo dire anche «Fabrizio Varchetta & Witko fanno qualcosa che non si è già sentito nei Modena City Ramblers».

Pro

Contro

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