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Fadamat: “Fallito è un percorso di fallimento – distacco – rinascita a 360 gradi” [INTERVISTA]

FADAMAT è un rapper di Rimini attivo dalla fine degli anni ’90. Da sempre attaccatissimo alla cultura Hip Hop e ai valori su cui questo si fonda, ha pubblicato vari mixtape, ep e quattro album ufficiali. Un rapper non incline ai compromessi che ha sempre messo in primo piano il messaggio culturale dell’Hip Hop più vero e autentico.
“Fallito” è il suo nuovo album disponibile da venerdì 22 luglio 2016 per la nuova etichetta Inferno Production su iTunes e tutte le maggiori piattaforme digitali. Ce ne parla in una intervista esclusiva a noi di LoudVision.

Dal tuo esordio discografico nel 2007 con “tutto si ribalta” questo è il tuo primo album di cui non ti avvali della produzione di dj Shocca. Scelta precisa per il tipo di lavoro o destini diversi in senso assoluto?

Ho voluto provare altre strade e purtroppo da qualche anno non ho contatti con Shocca che rimane comunque uno dei miei producer preferiti in assoluto, ci sarà’ spazio per una nuova bomba insieme nei prossimi lavori.

“Fallito” è un nome impegnativo per un album. Analizziamolo insieme. Perché hai scelto di descrivere la società dal punto di vista di un “perdente”?

E’ troppo facile descrivere le cose tutte allo stesso modo, con gli stessi standard. Ho semplicemente scelto il fallimento come punto di inizio e di fine, come un percorso di “fallimento – distacco – rinascita”, anche perché in questi ultimi anni è una cosa che ho vissuto sulla mia pelle,  non parlo di musica ma del fallimento a 360 gradi, dagli amici all’amore passando per i soldi il business e il lavoro.

C’è stato un momento in cui ti sei sentito più “fallito” che mai?

Per carattere, sono abituato a tenere un basso profilo, cerco di non avere aspettative per non rimanerci male ma comunque si, dal 2012 al 2014 ho passato anni molto duri, che mi hanno portato ad essere come sono ora e a scrivere questo disco di cui sono molto orgoglioso.

Nel 2013 viene cancellata da youtube quasi tutta la tua carriera, sui social si legge: sono stati cancellati misteriosamente 2 canali che avevano pubblicato hit underground quali”la felicita’ e’ un sogno” o “Tutto in una notte”… con tutte le corrispettive views….
Erano presenti tracce quali “L’autotune non fa’ per me” con più’ di 100.000 views senza nemmeno un videoclip! E’ stato un momento di fallimento o motivo di resilienza per te?

E’ stato un nuovo inizio, sinceramente ci rimasi molto male, anche perché con i “titolari” dei canali su cui erano caricate le tracce ero in contatto e da un giorno all’altro puff……tutta la carriera cancellata dal tubo, sommandole milioni di visualizzazioni perse.
Che dire, forse doveva andare così, nemmeno mi interessa più’ di sapere come sia andata, la musica rimane nella testa, da li NESSUNO la può’ cancellare.

Ritornando al mood del disco, hai scelto di essere in controtendenza rispetto ai tuoi colleghi rapper che amano ritmare i loro successi piuttosto che i loro fallimenti, rischiando di risultare impopolare fra gli amanti del genere. La tua la chiameresti “audacia” o “salto nel vuoto”?

Lo chiamerei “quello che mi sentivo di fare” e per fortuna il mio staff – con cui lavoro da tempo – mi è stato vicino per rendere possibile questo nuovo viaggio. Per i colleghi che dire, ognuno scrive di quello che vuole, quello che vede o quello che vive…..io ho sempre scelto la terza ma rispetto tutti i lavori diversi dal mio.

“Veleno Umiltà”, primo singolo dell’album, con un contributo speciale del napoletano ‘Nto, hai scelto di girarlo a Scampia, un quartiere specchio del fallimento della regole della società moderna. Ti ci rispecchi?

Con Ntò l’idea di girare il video a Scampia è nata in modo naturale poi a Napoli mi fanno sentire davvero a casa. L’idea di contrapporre Scampia al centro direzionale per avere due “facciate” opposte ci sembrava ottima e abbiamo agito con la troupe da subito per materializzare questa idea, inutile dirvi che siamo stati molto soddisfatti del lavoro finito.

L’album ha come secondo brano, quasi in apertura, “Meglio solo”, e quasi in chiusura “Separati”, c’è un nesso o raccontano storie diverse?

“Fallito” è un concept album, mi fa molto piacere vi siate resi conto del collegamento….”meglio solo” e “separati” sono collegati come tutte le tracce dell’album, consiglio di ascoltarlo dall’inizio alla fine come credo abbiate fatto voi per capirci qualcosa di più’ che dall’ascolto delle singole tracce.

Hai rifiutato importanti collaborazioni per tenere fede alla tua originalità. Come ti vedi fra 10 anni?

Ho rifiutato parecchie collaborazioni perché in passato ne ho sbagliate altrettante. Questo lavoro è davvero un rebus, magari avere le risposte! Io nel mio cerco di rimanere coerente.
Tra 10 anni mi vedo uno dei tanti che si sbatte per fare quello che gli piace come gli piace. Mi vedo come mi vedo ora, sempre in ballo sempre in sbattimento e sempre con nuovi obbiettivi. Non ho mai avuto problemi a mettermi in gioco.

Qualche scoop sul tuo futuro immediato, per noi di LoudVision?

Con inferno production abbiamo mille progetti in corso, dal disco dei Vida Mala a tante altre piacevoli sorprese, in più’ sto anche lavorando ad un nuovo progetto che ho scritto in questa estate, basta che vi fate un giretto sul sito Inferno e sulla mia pagina fb per rimanere sempre aggiornati.

 

Foto Credits: Marco Montanari

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