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  • Farmer Sea: Low Fidelity In Relationships

    Farmer Sea

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Bassa fedeltà da esportazione

Dopo due EP autoprodotti che hanno riscontrato il favore della critica e li hanno proiettati in importanti concorsi come l’Heineken Jammin Festival Contest 2007, da cui sono anche usciti vincitori, i torinesi Fermer Sea danno alle stampe il loro primo album, “Low Fidelity In Relationships”, per l’etichetta del capoluogo piemontese I Dischi De L’Amico Immaginario, con distribuzione Audioglobe.

Registrato presso il Garage Ermetico di Leumann (Torino) insieme a Maurizio Borgna, “Low Fidelity In Relationships” è un disco immediato, con cui si entra subito in sintonia, grazie ad un suono fresco, originale, che si muove con disinvoltura tra pop e rock, tra chitarre e loop.

Dalla frizzante apertura di “A Brighter Sunday” si percepisce subito il potenziale compositivo del quartetto, che ha il pregio di superare il linguaggio provinciale di molti colleghi. Questa sensazione viene confermata dall’elettronica misurata di “Burry Nation”, dall’immediatezza del primo singolo, “Teenage Love”, che può vantare la regia di Tommaso Cerasuolo, dalla delicata ballata “The Place Where I Sleep At Day”, e dai restanti sette brani, che alternano soffici melodie a suoni più indie-rock, mischiando chitarre, banjo, tastiere, organo e archi, con grande originalità e senza mai annoiare.

Al termine dell’album anche l’ascoltatore più distratto avrà la piacevole sensazione di essere di fronte ad una band davvero ispirata con tutte le carte in regola per passare la dogana italiana.

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Contro

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