Home > Recensioni > Fast Animals And Slow Kids: Cavalli

Quello che avevate bisogno

È un dato di fatto che qualcuno di voi segua i Griffin – o Family Guy, se vi piace fare i colti. Bene, non vi sarà dunque sfuggito quale sia il programma televisivo preferito da Peter, ma per precauzione guardate.
Ora siete dotati di tutti gli strumenti che vi servono per accogliere tra le vostre braccia i FASK, “un gruppo carinino che fa musica piacevolina” e che non ha resistito a intitolare il primo album “Cavalli”.

Ci volevano proprio quattro umbri sbarbati (tranne quello “con i peli in faccia”, c’è scritto sulla loro pagina Facebook) per dare una botta di vita al panorama indie italiano. Belli i riff attraenti, le liriche apparentemente senza senso alcuno, l’assenza di mezzi termini e la grande voglia di comunicare.

Non prendeteli sottogamba solo perché “Cioccolatino” vi sembra una canzonetta terra terra o perché “Guerra” fa tanto moralista che in realtà se ne frega delle situazioni belliche. Nei cervelli del quartetto balenano idee sfiziose che messe in pratica diventano ancora più ganze, ben lontane dai luoghi comuni e dai compromessi.

Pro

Contro

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