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  • Fatal Smile: World Domination

    Fatal Smile

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Yankee inside

Le desolate lande che hanno dato i natali ai quattro Fatal Smile cedono il passo al fascinoso miraggio made in USA, fatto di roboanti motociclette, inserti in pelle, borchie e sguardo ammiccante.

“World Domination”, un nome un perché, ripercorre i sentieri battuti da quell’hard rock grezzo, brusco e duro a morire. Quello fatto di riff granitici, chitarre distorte e prepotenti, linee vocali ruvide e irresistibili, che non china la testa di fronte a nulla ma cavalca sicuro la propria Harley Davidson. W.A.S.P docet, e l’esempio merita di essere preso in considerazione da chi tenta di ripercorre tale selciato.
Il ritmo incalzante e mozzafiato dell’opener “S.O.B.” non cede il passo a momenti di ristoro, affondando fendenti traccia dopo traccia, e trova miglior compimento in brani carichi di groove come “Primed & Ready” e la title track. Il timbro ruvido della voce del nuovo singer Blade, da poco subentrato a HB Anderson, costruisce insieme alle chitarre di Y una buona linea melodica, coinvolgente e accattivante, indissolubilmente legata a consolidate strutture hard rock e gradevolmente glam.

I cambi di line up non sembrano aver intaccato lo spirito yankee dei quattro svedesi, che riescono, tramite questo buon lavoro, a dare conferma della propria inguaribile attitudine per il successo.

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