Home > Recensioni > Fear My Thoughts: The Great Collapse

Più statici e lineari, ma sempre devastanti

Terzo album per una delle band tedesche al momento più quotate sul versante “Hardcore-meets-Sweden” che, con questo nuovissimo “The Great Collapse”, giunge alla prova della verità per il proprio futuro nel panorama europeo e non solo. Questi ragazzi sapevano del rischio a cui andavano incontro e hanno giocato tutte le carte in loro possesso per fare il grande salto: e lo si sente fin dall’iniziale title-track, che non avrebbe nulla da invidiare a qualsiasi gruppo di Göteborg e dintorni (chi ha detto Amon Amarth?). Non si fatica certo a dire che questo “The Great Collapse” sia un gran bel disco, e che contenga al proprio interno diverse canzoni che farebbero di certo impallidire chi, in questi anni, ha ispirato musicalmente i nostri giovani tedeschi (At The Gates, The Crown, primi Soilwork); ma quello che potrebbe sembrare il punto di forza della band, ovvero l’essere riuscita a elevarsi quasi alla pari dei propri maestri, si rivela in alcuni casi un limite, soprattutto se si conosce la precedente discografia del gruppo e la si confronta con questo ultimo lavoro. Il tono spiccatamente “svedese” di questo album collide in qualche modo con le venature chaotic-noise-core che avevano precedentemente caratterizzato i Fear My Thoughts, oramai scomparse del tutto in favore di una forma canzone molto più lineare e per certi versi statica. Davvero un peccato perché sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un album, a quel punto, pressoché perfetto. Menzione d’onore per le vocals, che riescono a interpretare tutti gli umori delle songs con una versatilità disarmante e mai forzata, soprattutto nelle parti melodiche, sporadiche ed efficaci. Inutile menzionare tutte le songs presenti (dieci in totale), vista la qualità generale del disco e la sua omogeneità di contenuti: in generale un ottimo album che potrà placare la sete swedish death di molti di voi con un impatto devastante e un songwriting che in pochi oggi come oggi si posso vantare di avere. Piccoli fenomeni crescono.

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