Home > Recensioni > Federico Aubele: Panamericana

Sapori di tango lunghi 26.000 chilometri

La Panamericana è un sistema integrato di strade lungo quasi 26 mila chilometri lungo la costa pacifica del continente americano. Oppure è il nuovo disco di Federico Aubele. Dipende da come la si vuole mettere.
La differenza, per chi sta al di qua dell’Oceano è di sensazioni, forse. Quelle medesime che spaziano – ovviamente – dal parcheggio dei Thievery Corporation. Un disco cosmopolita ma che suona e parla in spagnolo, per “latineggiarsi” quanto basta e fare in modo che qualche traccia sia da compagnia per qualche futura compilation lounge di là da venire.
Un disco rilassante che regala gemme quali “Corazon”, sostenuta dalla voce di Natalia Clavier. Per tutti i nostalgici dei primi volumi di Cafè Del Mar (quelli curati da Padilla per intenderci) e per coloro che non hanno intenzione di attendere la prossima estate per profumarsi di un latino che non è quello da baraccone, ma quello soffuso e dolce che tanto ci conquista. Forse perché è davvero genuino, o soltanto perché in effetti “Panamericana” è proprio un bel disco. Godetevelo fino in fondo, ripetutamente, scoprendo i retrogusti di un tango.

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