Home > In Evidenza Home > FEFF22: The House of Us – Una casa per noi
  • FEFF22: The House of Us – Una casa per noi

    Diretto da Yoon Ga Eun

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:
    Vota anche tu

Correlati

Dopo l’ottimo esordio con The World of Us, Yoon Ga Eun torna al Far East Film Festival, indagando nuovamente quel fragile momento della vita in cui l’infanzia perde i suoi contorni più incantati e comincia a fare i conti con le difficoltà del mondo degli adulti .

Fin dalla primissima inquadratura e per tutta la durata del film la prospettiva da cui seguiamo la vicenda è infatti quella della giovane protagonista Hana (Kim Na-Yeon), appena adolescente, testimone del progressivo incrinarsi del rapporto dei genitori: una realtà che non si rassegna ad accettare e anzi cerca di evitare con tutte le sue forze..

Al ritmo espanso e sospeso delle giornate estive che scorrono placide e radiose, questa donna in miniatura cerca dunque di farsi carico della sua famiglia per alleggerire lo stress dei genitori, cercando di arruolare anche il fratello più grande, apparentemente indifferente, nella sua lotta silenziosa. E nel vagare tra le strade deserte della città incontra due sorelle un po’ allo sbando. Yoo-Mi (Kim Shi-A), la più grande, le assomiglia: in assenza dei genitori anche lei si preoccupa della famiglia, inseguendo di continuo la sorellina Yoo-Jin (Joo Ye-Rim) che è sempre sul punto di perdersi. Appena scopre questo nucleo familiare dall’esistenza incerta e nomade, Hana decide di farsi carico anche del loro destino.

The House of Us

Una scena del film The House of Us (2019).

Muovendosi silenziosamente tra gli adulti, le tre bambine si impegnano con tutti i mezzi a loro disposizione per rimandare quanto più a lungo possibile gli eventi che le spaventano: per una è il divorzio dei genitori, per le altre l’ennesimo trasloco.

La performance della giovanissima protagonista, in particolare, è davvero incantevole: per lei, in quel momento, la vita non è affatto placida e luminosa, e sotto l’inscalfibile compostezza che sembra appartenere a una donna ben più matura si agita un’inquietudine profonda.

Il nido che lei ama accudire sta per essere travolto da un tifone, e la vediamo prendere misure ingenue e commoventi per proteggere tutti, senza quasi mai perdere la calma ma anzi cercando di infondere sicurezza negli altri: cucina gustose omurice, ricorre ai rimedi tradizionali per curare l’indigestione della piccola Yoo-Jin, fa la spesa e tiene in ordine la casa. Ci sembra quasi di vederla mentre si affanna a tenere strette tutte le fila di una realtà che si sta irreparabilmente sfilacciando davanti ai suoi occhi.

The House of Us

Una scena del film The House of Us

La regia leggera e delicata Yoon Ga Eun dipinge il ritratto tenero di una famiglia, di una società e di una particolare epoca della vita con pochi cenni e una fotografia che abbandona i toni pastello solo per sottolineare qui e là l’atmosfera più pesante della casa di Hana.

The House of Us è così un nuovo esempio di un genere di cui il cinema coreano eccelle: il dramma familiare che racconta per sottrazione un intero spaccato di vita, dipingendo con dolcezza e sincerità storie individuali dal sapore personalissimo ma capaci di farsi comprendere e amare a livello universale.

Pro

Contro

Scroll To Top