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Felice Odissea americana

Erano in tanti, lo scorso aprile, in occasione del concerto degli Stratovarius che vedeva come seconda support band proprio i Symphony X, a lamentarsi della mancanza di un tour da headliner per Romeo e compagni. La band, tenendo botta, si ripresenta oggi, al Transylvania Live di Milano, con una band di spalla certo poco nota come i francesi Headline (ma dal monicker curiosamente adatto all’occasione…), per proporre il loro show e imporre le proprie regole. Un appuntamento al quale sarebbe stato un peccato mancare, questo è sicuro, vista anche l’impressionante onda di consensi piovuti sui Nostri dopo l’ultimo album immatricolato nel 2002, “The Odyssey”.
Peccato per alcuni problemi con gli accrediti stampa, che ci hanno trattenuto nell’atrio del locale, durante la performance degli Headline (su cui dunque non ci soffermeremo; in ogni caso troverete più sotto il setlist dei francesi), fortunatamente risoltisi giusto in tempo per poter assistere all’evento della serata.
L’intro è sinfonico (creato ad hoc per i live set?) ma spiana la strada ad una legnata heavy come “Unleash The Fire (Inferno)”, seguita a ruota dal riff panteriano di “The Wicked” – la prima e seconda traccia di “The Odyssey”, dal quale verrà più avanti riproposta anche “King Of Terrors”.
Il pubblico entra subito in temperatura e capisce altrettanto in fretta la caratura dello show che la band regalerà questa sera. Esso si comporrà di estratti da album nuovi e vecchi, ecco dunque un passo indietro e una capatina al mito di Atlantide con “Evolution (The Grand Design)”, terza mazzata consecutiva della serata e poi con la romantica “Communion And The Oracle”. Se le prime canzoni eseguite hanno confermato una band affilata, precisa e determinata, quest’ultima composizione mostra il lato più romantico del combo statunitense, guidata dal prezioso istinto melodico di Sir Russel Allen, una grande voce per una bestia da palco come solo lui e pochi altri sanno ancora essere.

Dopo “Out Of The Ashes”, viene riproposto l”ottimo medley delle due “Accolade”, che riescono ad emozionare anche in quest”occasione come già fu lo scorso aprile, grazie al loro mix di melodia e chitarre, fughe metal e (tanto) feeling. “Smoke And Mirrors” riporta su sentieri neoclassici e speed, si va così a tributare anche “Twilight In Olympus”. Ciò che tutti aspettavano, però, a giudicare dall”entusiasmo con il quale sono state accolte, sono le due tracce d’apertura di “The Divine Wings Of Tragedy”: “Of Sins And Shadows” e “Sea of Lies”, due pezzi che fa sempre piacere riascoltare, soprattutto dal vivo!

Pantomima da concerto: la band se ne va, aspetta un po”, poi torna sul palco per eseguire una canzone che chi scrive aspettava in versione live da circa un anno. “The Odyssey”, la suite da venti minuti di frenesia metal progressiva e sinfonica, viene eseguita in versione leggermente snellita negli intermezzi strumentali, ma l’effetto è sicuro, e ogni dubbio sulla resa on stage della stessa si dissolve nell’aere fumoso del Transylvania Live.
Ed è proprio sulle spiagge di Itaca che rivedevano Ulisse di nuovo a casa che si conclude lo spettacolo dei Symphony X, una band che dal vivo ha pochi punti deboli (o almeno sa nasconderli per benino). Una gradita conferma della spiccata attitudine live di questa formazione, dunque, in attesa del prossimo spettacolo.

Setlist Headline:
Cutting Down To It
High Dudgeon
Time Of The Lords
Bereft Of Sky
Sad Clown
Exorcise Me

Setlist Symphony X:
Unleash The Fire (Inferno)
The Wicked
Evolution (The Grand Design)
Communion And The Oracle
King Of Terrors
Out of The Ashes
Accolade 1&2
Smoke And Mirrors
Sea Of Lies
Of Sins And Shadows
The Odyssey (short version)

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